Millie Bobby Brown ha preso una posizione netta sulla privacy della sua bambina. La protagonista di Stranger Things, ha spiegato in un’intervista a British Vogue perché ha scelto di non condividere il nome e addirittura neanche il carattere della figlia che ha accolto tramite adozione lo scorso agosto insieme al marito Jake Bongiovi, 23 anni e figlio del rocker Jon Bon Jovi.
Quando British Vogue le ha chiesto dettagli sulla personalità della bambina, l’attrice ha risposto con fermezza:
“Non lo farò. Per me è davvero importante proteggerla e proteggere la sua storia finché non sarà abbastanza grande da volerla condividere lei stessa. Non spetta a me metterla sotto i riflettori senza il suo consenso”.
La scelta di Brown rappresenta una rottura significativa con la tradizione di numerose celebrità di condividere ogni momento della vita dei propri figli sui social media. L’attrice ha chiarito che non ha intenzione di rivelare il nome della figlia “finché lei non sarà pronta a decidere da sola”.
“Se un giorno sceglierà di condividere la sua personalità con il mondo, come ho fatto io quando ero giovane, sarà qualcosa che sosterremo. Ma adesso, dato che è così piccola… il nostro compito di genitori è proteggerla da tutto questo”
La decisione dell’attrice assume un significato particolare considerando la sua esperienza personale. Brown è diventata famosa all’età di 12 anni con il ruolo di Eleven in Stranger Things, crescendo letteralmente sotto gli occhi del pubblico mondiale. Questa consapevolezza sembra aver influenzato profondamente il suo approccio alla genitorialità.
Parlando della transizione verso la maternità, Brown ha descritto un’esperienza trasformativa:
“È stato un viaggio bellissimo e meraviglioso, lei ci ha già insegnato così tanto. La prospettiva è fondamentale. Le cose più piccole della vita sono molto più preziose. Le nostre giornate sono piene di coccole, risate e amore. È gioia infinita”
L’attrice di Enola Holmes ha anche rivelato dettagli sulla divisione dei compiti genitoriali con il marito: “Siamo 50 e 50 su tutto. Ecco perché sono così grata di averlo come compagno in questa vita, è semplicemente il papà più straordinario”.
La questione della protezione dei figli delle celebrità non è nuova per Brown. In un’intervista rilasciata a Pedestrian TV a marzo, prima di annunciare l’adozione, aveva già affrontato il tema di come si sarebbe comportata se i suoi figli avessero voluto diventare attori bambini come lei. La sua risposta era stata chiara: avrebbe fatto “Esattamente quello che i miei genitori hanno fatto con me, ovvero incoraggiarmi a essere me stessa”, aggiungendo che avrebbe sostenuto i figli proteggendoli “nel modo in cui i miei genitori hanno protetto me”.
L’annuncio dell’adozione era arrivato ad agosto, quando Brown e Bongiovi, sposati in una cerimonia intima, avevano condiviso la notizia di aver accolto una bambina nella loro famiglia. La coppia aveva già mostrato sin dall’inizio l’intenzione di mantenere riservati i dettagli sulla loro vita familiare, una scelta che ora si conferma come un impegno duraturo per garantire alla figlia uno spazio privato lontano dalle pressioni mediatiche.

Di recente si è parlato di Millie Bobby Brown anche in merito a presunte accuse di molestie che l’attrice avrebbe fatto al collega David Harbour, sua co-star in Stranger Things.
