La camera ardente di Ornella Vanoni, allestita presso il Piccolo Teatro Grassi di Milano, ha visto oltre cinquemila persone rendere omaggio alla grande artista scomparsa. Fin dalle prime ore della mattina di ieri, via Dante si è trasformata in un lungo serpentone umano, tra cittadini, fan e personaggi dello spettacolo e della cultura che hanno voluto dare l’ultimo saluto all’artista. Al tempo stesso però, durante l’omaggio alla cantante si è verificato un clamoroso scambio di persona degno di Hitchcock tra Ivana Spagna e la sua “sosia” Wanda Fisher, che ha scatenato polemiche e reazioni divertite sui social.
Wanda Fisher scambiata per Ivana Spagna al tg5… @GiusCandela pic.twitter.com/6VAgU5ECKt
— Pedro (@ilpietrone) November 23, 2025
Tra le persone presenti alla camera ardente infatti, c’era Wanda Fisher, cantante celebre per la sua somiglianza con Ivana Spagna, che è stata scambiata per quest’ultima da numerosi cronisti presenti sul posto. L’errore non è passato inosservato: il Tg5 ha mandato in onda un servizio in cui intervistava quella che riteneva essere Ivana Spagna, mentre in realtà si trattava di Wanda Fisher. Anche l’agenzia di stampa Ansa è incappata nello stesso sbaglio, pubblicando una foto di Fisher con la didascalia che la identificava come Spagna, inserendola nell’elenco delle personalità presenti all’evento insieme a Fiorella Mannoia, Malgioglio, Arisa, la senatrice a vita Liliana Segre e altri.
La gaffe è diventata virale in pochi minuti, con utenti di Twitter che hanno iniziato a segnalare lo scambio di persona. Ivana Spagna, che non era presente alla camera ardente, è intervenuta prontamente sui social per fare chiarezza, con un’uscita teatrale:
“Avrei tanto voluto esserci a dare un ultimo saluto alla Grandissima Ornella ma non posso e ci tengo a dire che questa signora non sono io”.
La precisazione della cantante di Easy Lady, per quanto comprensibile, ha però scatenato una reazione durissima da parte di Wanda Fisher, che non ha gradito il tono del messaggio e ha risposto senza filtri.
“Sempre gentile lei signora Ivana complimenti, neanche in questi momenti si risparmia. Adesso l’hai capito che a causa del suo cambio look, da punk a mia somiglianza, questa sua scelta ha solo penalizzato la sua carriera? Io non sono una signora ma una sua collega, lo dico anche in una mia canzone. E pensare che l’ho amata e adorata come una sorella. Mea culpa nel credere che fosse tutt’altra persona”.
In un secondo intervento ancora più acceso, Fisher ha rincarato la dose:
“Non ho parole. Fa benissimo, Ivana Spagna, a chiamarmi signora. Perché, sorpresa, è proprio ciò che sono: una signora, con tutte le maiuscole del caso. E francamente non posso più sobbarcarmi il pedaggio emotivo di essere scambiata ogni volta per qualcun’altra, come se fossi una figurina da collezione scambiata al mercatino rionale”.
La polemica tra le due cantanti ha finito per sovrapporsi alle parole di commiato per la Vanoni. Sui social si sono moltiplicati i commenti divisi tra chi ha ritenuto eccessiva la reazione di Fisher e chi invece ha criticato i giornalisti per la mancanza di professionalità nello scambio di identità.
Chi segue il surreale panorama delle star dello spettacolo italiano sa bene che la polemica tra Spagna e la Fisher va avanti da più di dieci anni, tanto che la questione ha avuto anche dei risvolti giudiziari. Come riporta Repubblica, nel 2016 Ivana Spagna denunciò Wanda Fisher – il cui vero nome è Vanda Radicchi – sostenendo che la rivale si sostituisse illegalmente a lei presentandosi come Ivana Spagna per esibizioni e concerti. In realtà non è tanto la somiglianza, il centro della disputa, ma la scelta del look che è praticamente identico a quello di Spagna e può trarre in inganno i più distratti.
Come ricorda Biccy, Spagna ha raccontato che la Fisher si sarebbe sostituita a lei anche in altre occasioni.
“Una sera sono andata in un ristorante a Milano, mi viene incontro il proprietario “Signora Spagna, bentornata’, e io gli ho spiegato che era la prima volta che varcavo l’ingresso e lui mi ha risposto ‘no, no è venuta qua con Cristiano Malgioglio’. Ma non ero io!“.
Le due in passato si erano anche chiarite e Spagna aveva detto che per lei non ci sono problemi se si esibisce come sua sosia, purché non si pubblicizzi con manifesti poco chiari e ingannevoli. La Radicchi dal canto suo sostiene che Spagna abbia cambiato look da punk a quello attuale che è ispirato a lei.
Evidentemente dev’essere un periodo prolifico per gli scambi di persona: solo pochi giorni fa vi abbiamo raccontato del signore che si travestiva come sua madre defunta, un caso che sembra ispirato a Psycho di Hitchcock!
Tornando alla Vanoni, la camera ardente è rimasta aperta anche lunedì 24 novembre, dalle 10 alle 13, per consentire ad altre migliaia di persone di rendere omaggio all’artista. Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 15, si terranno i funerali nella chiesa di San Marco, ultimo saluto ufficiale a una voce che ha attraversato più di settant’anni di storia della musica italiana. (E senza scambi di persona)
