Non lo si può dire altrimenti, a costo di suonare ripetitivi: sono stati attimi di autentico panico quelli vissuti nella serata del 26 novembre, dagli spettatori accorsi all’Unipol Arena di Bologna per il concerto della trapper Anna Pepe. La manifestazione, infatti, è stata improvvisamente sospesa per alcuni minuti quando, ad opera di ignoti non identificati, una pericolosa sostanza urticante (probabilmente uno spray al peperoncino) ha ferito, seppur non gravemente, alcuni tra i presenti.
Momenti di panico alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno, nel bolognese. Durante il concerto di Anna Pepe, cantante amatissima dai giovanissimi che avevano riempito il palazzetto, qualcuno in platea ha improvvisamente spruzzato spray al peperoncino.#annapepe #bologna pic.twitter.com/uoy42KB8S4
— Repubblica (@repubblica) November 27, 2025
Accortasi del fuggi fuggi generale, Pepe ha smesso per un attimo i panni da “baddie” e ha personalmente interrotto l’esibizione per sincerarsi dell’accaduto. A quanto riportano, per una volta concordemente, diverse fonti giornalistiche, la bravata non ha causato lesioni gravi ad alcuno: le persone entrate in contatto con la sostanza irritante sono state medicate sul posto senza necessità di ulteriori accertamenti.
Un episodio, scevro da gravi conseguenze, che riporta alla mente accadimenti analoghi, dall’esito ben più grave, come ad esempio la tragedia di Corinaldo.
Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, nella discoteca Lanterna Azzurra del paesino in provincia di Ancona, si è verificò una calca fatale durante un concerto del rapper Sfera Ebbasta. In seguito a quanto testimoniato in sede processuale, un individuo – probabilmente un giovane – avrebbe spruzzato uno spray urticante in mezzo alla folla, provocando panico fra i presenti.
Migliaia di persone (si stima circa 1.400, nonostante la capienza del locale fosse di molto inferiore) si riversarono verso le uscite, provocando il cedimento di una ringhiera su un ponticello esterno.
Il bilancio fu di sei morti — cinque adolescenti tra 14 e 16 anni e una donna di 39 anni — e decine di feriti, molti dei quali trasportati in ospedale in condizioni gravi.
Le indagini successive portarono all’arresto di alcuni giovani sospettati di aver spruzzato lo spray con l’intento di rubare oggetti, oltre a mettere sotto accusa i gestori del locale e le autorità competenti per presunte gravi carenze nella sicurezza e nell’organizzazione dell’evento.
