Fraser Olender, conosciuto negli USA per il reality Below Deck, ha condiviso con i suoi follower su Instagram un’esperienza che gli ha cambiato la vita e che poteva costargli cara. Il 33enne è stato ricoverato d’urgenza in ospedale a Londra poche settimane fa con forti dolori al petto e difficoltà respiratorie, scoprendo di aver subito un infarto miocardico causato dall’uso della sigaretta elettronica.
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Attraverso una serie di foto pubblicate venerdì 5 dicembre dal suo letto d’ospedale, Olender ha rivelato di aver trascorso una settimana tra medici e specialisti per comprendere cosa gli fosse accaduto. La diagnosi è stata chiara e allarmante: avvelenamento da svapo, tecnicamente definito come EVALI, acronimo di E-cigarette or Vaping-Associated Lung Injury, una lesione polmonare associata all’uso di sigarette elettroniche.
L’EVALI è stata identificata come condizione medica per la prima volta nel 2019, come spiega l’American Heart Association. Si tratta di una patologia che può manifestarsi in varie forme, dalla bronchiolite obliterante, conosciuta anche come polmone da popcorn, fino alla sindrome da distress respiratorio acuto. Più della metà dei pazienti colpiti richiede trattamento in terapia intensiva. Nel caso di Olender, le sostanze contenute nel vaporizzatore hanno provocato uno spasmo dell’arteria coronarica.
Lo spasmo coronarico è un restringimento improvviso dei vasi sanguigni che forniscono sangue al muscolo cardiaco. Come ha spiegato lo stesso Olender con precisione tecnica, “le arterie che forniscono sangue al mio cuore si sono improvvisamente contratte”. Questo spasmo ha ridotto il flusso sanguigno al punto da causare un infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, meglio conosciuto come STEMI, non per un’ostruzione ma perché il cuore non riceveva abbastanza ossigeno durante la contrazione.
“Il dolore che ho sopportato per 24 ore era inspiegabile”, ha scritto Olender sui social. Due somministrazioni di morfina non sono riuscite ad alleviare la sofferenza, e i medici hanno dovuto ricorrere all’antidolorifico più potente legalmente somministrabile in pronto soccorso. Anche con questo trattamento estremo, il dolore è sceso solo da 10 a 7 su una scala di intensità.
Fraser Olender ha voluto condividere la sua esperienza proprio per sensibilizzare il pubblico sui rischi ancora poco conosciuti dei vaporizzatori. “Non mi sono reso conto che qualcosa del genere potesse accadere”, ha ammesso, aggiungendo che se la sua storia può aiutare anche una sola persona a riconsiderare l’uso del vaporizzatore, vale la pena raccontarla. Il messaggio è diretto e inequivocabile: “Potevo morire per qualcosa di così ridicolmente stupido”.
Da quando è stato ricoverato, Olender non ha più toccato una sigaretta elettronica e ha dichiarato che non lo farà mai più. “Non sappiamo abbastanza di queste cose orribili”, ha sottolineato, usando la sua piattaforma per scoraggiare altri dall’uso di questi dispositivi.
Durante il ricovero, Olender ha potuto contare sul supporto del suo fidanzato Matt Rogers, che lo ha assistito in ospedale. Alcune immagini condivise da Rogers sono più scherzose delle altre, a testimonianza dello scampato pericolo: lo vediamo accanto al compagno o mentre si sottopone ad un trattamento di bellezza con luce rossa durante la convalescenza.
In chiusura del suo post, il 33enne ha aggiunto che a quasi tre settimane dalla sospensione del vaporizzatore, la sua pelle non è mai stata così luminosa e compatta. “Deve esserci una correlazione”, ha scritto, definendolo scherzosamente “il miglior suggerimento di skincare che esista”. Un beneficio collaterale che aggiunge un ulteriore motivo per abbandonare definitivamente questi dispositivi.
La vicenda di Fraser Olender può aiutare il pubblico a farsi un’idea sui possibili rischi dello svapo, ma se state cercando di smettere di fumare, vi consigliamo di rivolgervi ad un medico o ad una figura specializzata per valutare come procedere senza rischi per la salute.
