Nick Reiner sarebbe affetto da schizofrenia e prima di uccidere i suoi genitori stava seguendo un percorso terapeutico sotto la supervisione di uno psichiatra. Secondo quanto rivelato da fonti vicine al caso, nelle settimane precedenti alla tragica morte di Rob Reiner e sua moglie Michele Singer, il giovane aveva subito una modifica significativa nella sua terapia farmacologica che avrebbe avuto conseguenze devastanti sul suo equilibrio mentale.
Le fonti riferiscono a TMZ che circa tre o quattro settimane prima del duplice omicidio di Brentwood, i medici curanti avevano deciso di cambiare la prescrizione farmacologica di Nick. L’obiettivo era quello di trovare un migliore equilibrio terapeutico per gestire la sua condizione psichiatrica, ma l’aggiustamento dei farmaci ha prodotto l’effetto opposto: invece di stabilizzarsi, il comportamento del giovane è diventato sempre più instabile e preoccupante.
La complessità del caso era aggravata da un altro fattore critico: Nick Reiner aveva una lunga storia di abuso di sostanze stupefacenti che complicava ulteriormente il trattamento della schizofrenia. Secondo le informazioni raccolte, il giovane aveva lottato contro la dipendenza per più della metà della sua vita, entrando e uscendo da oltre una dozzina di strutture di rehab fin dall’età di 15 anni.

Nick aveva recentemente ricevuto cure presso una struttura privata di Los Angeles specializzata nel trattamento combinato di malattie mentali e dipendenze da sostanze. Si tratta di una clinica di alto livello, frequentata da figli di famiglie facoltose e potenti, con costi che raggiungono i 70.000 dollari al mese. Nonostante l’accesso a trattamenti di questo calibro, l’interazione tra l’abuso di sostanze e i nuovi farmaci antipsicotici stava producendo un effetto destabilizzante sul suo stato mentale.
La tragedia si è consumata la mattina di domenica 14 dicembre, quando Rob Reiner, 78 anni, e Michele Singer, 70 anni, sono stati trovati morti accoltellati nella loro villa di Brentwood. Solo poche ore prima, Nick e suo padre avevano avuto un violento litigio in pubblico durante la festa di Natale organizzata da Conan O’Brien, un episodio che testimonia quanto la situazione fosse ormai fuori controllo.
Il corpo di Rob Reiner è stato scoperto intorno alle 15:40 dalla figlia Romy, che inizialmente non sapeva che anche sua madre era stata uccisa, fino a quando i paramedici non hanno trovato anche il corpo di Michele all’interno dell’abitazione. Nick era scomparso e Romy ha immediatamente avvertito gli investigatori riguardo suo fratello.
Nelle ore successive agli omicidi, Nick Reiner è stato visto camminare per le strade di Los Angeles, entrare in un negozio per acquistare qualcosa da bere e fare un breve check-in in un hotel di Santa Monica L’arresto è avvenuto alle 21:15 di domenica sera presso una stazione di servizio, a circa 24 chilometri dalla casa dei genitori, grazie all’intervento dell’unità Gang e Narcotici del dipartimento di polizia di Los Angeles.
Durante la sua prima apparizione in tribunale mercoledì 17 dicembre, Nick Reiner si è presentato indossando un giubbotto anti-suicidio, con lo sguardo vuoto e assente. Ha aperto bocca soltanto per pronunciare “Sì, vostro onore” quando ha rinunciato al diritto a un’udienza immediata. La prossima comparizione in tribunale per l’accusa formale è fissata per il 7 gennaio.
Secondo quanto emerge dalle fonti vicine al caso, la strategia difensiva si orienterà verso una dichiarazione di non colpevolezza per infermità mentale. La combinazione tra una schizofrenia non stabilizzata, il recente e problematico cambio di farmaci, e l’abuso cronico di sostanze potrebbero costituire gli elementi centrali della difesa legale di Nick Reiner in quello che si preannuncia come un processo complesso e delicato.
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