La sera di Natale 2025 Donald Trump ha pubblicato un messaggio sul suo social network Truth Social che ha fatto discutere l’America. Il presidente ha utilizzato la festività più sentita per lanciare un attacco contro i democratici, i media e tutti coloro che secondo lui lo avrebbero ingiustamente collegato allo scandalo Jeffrey Epstein, concludendo con una frase inquietante: “Godetevi quello che potrebbe essere il vostro ultimo Buon Natale”.
Il post presidenziale inizia con toni sarcastici: “Buon Natale a tutti, compresi i molti loschi figuri che amavano Jeffrey Epstein, gli davano pacchi di soldi, andavano sulla sua isola, partecipavano alle sue feste e pensavano fosse la persona più grandiosa sulla terra, solo per abbandonarlo come un cane quando le cose si sono fatte troppo scottanti”. Trump ha poi affermato di essere stato “in realtà l’unico che ha scaricato Epstein, e molto prima che diventasse di moda farlo”.
Il messaggio natalizio del presidente arriva in un momento particolarmente delicato. Nei giorni precedenti il Dipartimento di Giustizia aveva rilasciato migliaia di nuovi documenti legati alle indagini sul trafficante sessuale Jeffrey Epstein, alcuni dei quali contenevano accuse non verificate contro lo stesso Trump. Un documento datato 27 ottobre 2020 riporta la testimonianza di un autista di limousine che avrebbe raccontato all’FBI di un presunto episodio del 1999.
Come riporta People, secondo il rapporto, l’autista avrebbe riferito che durante un viaggio nel 1995, Trump parlava al telefono menzionando ripetutamente il nome “Jeffrey” e facendo riferimenti ad “abusare di qualche ragazza”. Quando l’autista raccontò questo episodio anni dopo a una donna non identificata, quest’ultima sarebbe diventata pallida dichiarando: “Mi ha violentata. Donald J. Trump mi ha violentata insieme a Jeffrey Epstein”.
Il Dipartimento di Giustizia ha però preso una posizione netta riguardo a queste accuse, pubblicando il 23 dicembre un comunicato sui social media in cui definiva le affermazioni contenute nei documenti come “dichiarazioni false e sensazionalistiche fatte contro il presidente Trump che furono presentate all’FBI proprio prima delle elezioni del 2020”.
Trump ha la sua versione dei fatti e ha risposto con veemenza nel suo messaggio natalizio. Ha accusato i democratici, il New York Times e ha nuovamente sollevato la questione delle interferenze russe nelle elezioni presidenziali del 2016, definendola “FALSA”. Il presidente ha poi scritto: “Ora gli stessi perdenti ci riprovano, solo che questa volta molti dei loro amici, per lo più innocenti, saranno gravemente feriti e danneggiati nella reputazione. Ma tristemente, è così che funziona nel mondo della corrotta politica democratica”.

Il rilascio dei documenti fa parte dell’Epstein Files Transparency Act, una legge che Trump stesso ha firmato a novembre per obbligare il Dipartimento di Giustizia a rendere pubblici i file relativi alle indagini su Epstein, anche se con significative eccezioni e omissioni. Un particolare interessante è che Trump aveva precedentemente manifestato opposizione a questa legislazione, nonostante la sua documentata relazione con Epstein negli anni Novanta, testimoniata da diverse fotografie nei file già rilasciati.
Durante le festività natalizie, il presidente ha mostrato un atteggiamento costantemente focalizzato sulle sue vittorie elettorali. Il 24 dicembre, durante le tradizionali telefonate NORAD per tracciare il viaggio di Babbo Natale, Trump ha risposto alla chiamata di un bambino della Pennsylvania vantandosi di aver vinto quello stato “tre volte econ una valanga di voti”
La frase finale del messaggio natalizio di Trump rimane quella più controversa e oggetto di interpretazioni. “Godetevi quello che potrebbe essere il vostro ultimo Buon Natale” ha generato reazioni contrastanti tra sostenitori e oppositori del presidente, con alcuni che la interpretano come una minaccia velata e altri come un riferimento politico alle imminenti battaglie elettorali.
