Il cinema di Bellano ha scelto di non proiettare durante le festività natalizie Buen Camino, il nuovo film di Checco Zalone diretto da Gennaro Nunziante. Una decisione controcorrente che ha trasformato questa piccola sala in provincia di Lecco nell’unico cinema del territorio a non programmare il blockbuster del comico pugliese, optando invece per Avatar 3 – Fuoco e Cenere di James Cameron e altri quattro titoli alternativi.
La scelta non è dettata da ragioni artistiche o di pubblico, ma da una presa di posizione netta contro le condizioni imposte dalla distribuzione del film. Come ha spiegato il direttivo dell’associazione Cinema di Bellano, chi ha voluto proporre il film di Zalone ha dovuto accettare vincoli stringenti: proiettarlo per diverse settimane consecutive senza possibilità di programmare altri film, oltre a dover accettare altri titoli imposti dallo stesso distributore.

Il cinema di Bellano ha rifiutato questi condizionamenti, preferendo garantire al proprio pubblico una programmazione variegata. Dal 17 dicembre sullo schermo della sala bellanese si alternano il film di Cameron, Zootropolis 2, Un topolino sotto l’albero, il film biografico su Eleonora Duse e il film storico Norimberga.
Ma c’è un ulteriore vincolo che ha pesato sulla decisione. Anche volendo programmare il film di Zalone successivamente, magari dall’Epifania in poi, un’altra imposizione della distribuzione vieta di proiettare la pellicola prima della quinta settimana di programmazione. In pratica, il cinema di Bellano potrà eventualmente ospitare Buen Camino solo verso la fine di gennaio o oltre, quando il distributore avrà completato lo sfruttamento nelle sale che hanno accettato le condizioni iniziali.
Come riporta La Provincia Unica, a sostegno della scelta operata dalla direzione del cinema è intervenuto anche Antonio Rusconi, sindaco di Bellano e appassionato ed esperto del settore cinematografico. Le sue parole vanno oltre la singola vicenda e pongono una riflessione più ampia sul valore culturale e sociale dei cinema nelle aree interne:
“Questa situazione, che porta a una programmazione monocorde per i cinema dell’intera provincia, impone una riflessione sul valore culturale e sociale dei cinema come il nostro, sale che restano punti di riferimento per territori lontani dalla città, offrendo un’opportunità di svago senza dover affrontare lunghi viaggi”.
Il sindaco ha sottolineato come chi vive in Alta Valsassina o Valvarrone debba raggiungere Lecco o la Brianza per vedere un film, affrontando spostamenti significativi. Per questo motivo, la presenza di sale cinematografiche nei piccoli centri rappresenta un presidio culturale fondamentale per il territorio, non solo come momento di intrattenimento ma anche come opportunità di aggregazione e socialità.
Rusconi ha anche evidenziato la contraddizione tra le politiche dichiarate di sostegno alle aree interne e la realtà commerciale che governa la distribuzione cinematografica: “Si parla tanto di aree interne e di sostegno a queste zone, ma questa particolare situazione legata ai cinema e la logica commerciale che vi sottende testimoniano come, troppo spesso, a prevalere siano ancora gli interessi economici”.

Secondo il primo cittadino, le istituzioni dovrebbero intervenire per garantire che chi vive nelle aree interne abbia la possibilità di vedere i film vicino a casa, senza dover attendere sei settimane o subire una programmazione ripetitiva per molte settimane. Ha inoltre ricordato che il cinema rappresenta un intrattenimento a basso costo per le famiglie, soprattutto quando fruito nelle sale comunali o parrocchiali.
Il Cinema di Bellano ha confermato la propria linea, continuando a proporre titoli diversi e attuali mantenendo invariato il costo del biglietto a 6 euro, a dimostrazione della volontà di offrire un servizio alla popolazione. Quando sarà possibile, anche il film di Zalone arriverà sullo schermo di Bellano, per chi vorrà attendere il percorso distributivo del titolo.
A proposito di Checco Zalone, nei giorni scorsi l’attore ha risposto al suo ex produttore che lo accusa di essere ossessionato dal denaro.
