Checco Zalone è appena arrivato in sala con il suo nuovo film, Buen Camino, e ancora una volta ha acceso il dibattito tra pubblico e critica. In attesa di capire fino a dove arriveranno gli incassi, abbiamo raccolto le dichiarazioni di alcuni tra i principali comici italiani e registi della commedia – da Christian De Sica a Lino Banfi, da Neri Parenti a Enrico Vanzina – che hanno commentato Zalone, il suo stile e il successo del film.
Christian De Sica: “Si ride con il demonio, non con san Francesco”

Christian De Sica non ha dubbi su cosa andare a vedere durante le feste e in un’intervista a Repubblica, dichiara: “Le feste in sala? Vado a vedere Checco Zalone. Di Avatar non me ne frega niente”.
Per De Sica, Zalone rappresenta ormai un’eccezione in un panorama comico a suo dire sempre più condizionato dal politicamente corretto:
“A parte Checco Zalone che, beato lui, resta fortemente scorretto, il politicamente corretto a noi comici ci ha castrato. Nei miei film spesso spingevamo l’acceleratore sul turpiloquio o altre cose che spaventavano, ma abbiamo anche raccontato l’Italia meglio di tanti film autoriali”.
Le polemiche per le battute su Gaza, Olocausto e 11 settembre non lo sorprendono: “Ci va pesante, eh? Ma ha ragione, perché la complicità è cattiva. Si ride con il demonio, non si ride con san Francesco”.
Lino Banfi: “Il pubblico sa che con Zalone non va a vedere una fregatura”

Lino Banfi guarda al successo di Buen Camino con l’orgoglio di chi sente di aver aperto una strada:
“(Ha avuto successo) perché l’uscita era preparata in grande e poi Checco ha una credibilità presso il pubblico, che sa di non andare a vedere una fregatura”.
A Repubblica Banfi rivendica il ruolo di apripista della comicità pugliese e sottolinea il rapporto umano con Zalone:
“Ha sempre ammesso che Lino Banfi è servito come apripista per la comicità pugliese. Io ho novant’anni e sono stato uno dei primi ad aprire questa strada. Sono felice per lui e gli auguro con questo film di superare i cento milioni di incassi”.
Sul rapporto complicato con la critica, Banfi è diretto:
“Il pubblico che lo ama dice: ‘Non me ne frega niente dei critici’. Però credo che lui ci rimanga un po’ male e non è giusto. Va controcorrente, usa battute che oggi non si usano più, in un’epoca in cui bisogna stare attenti a tutto”.
E ricorda il primo incontro con Zalone, quando ancora non era famoso: “Lo vidi in televisione, su TeleNorba. Dissi subito: questi hanno i tempi giusti, diventeranno famosi”. Fondamentale, secondo Banfi, anche l’incontro con Gennaro Nunziante: “Quando trovi quella sintonia lì, succedono le cose giuste”.
Neri Parenti: “Ha rifatto Alberto Sordi in un’altra salsa”
Per Neri Parenti il caso Buen Camino, che divide pubblico e critica, non è affatto nuovo: “È sempre successo. Critico e spettatore fanno due mestieri diversi. Il critico guarda il film con un metodo, lo spettatore è una famiglia che va al cinema per piacere”.
Parenti elogia la strategia di Zalone, capace di fermarsi e reinventarsi:
“È stato bravo a farsi aspettare, a cambiare passo, a rimettersi in gioco. Tutto questo gli ha dato un nuovo stimolo”.
Sul segreto del successo è chiarissimo:
“È molto bravo. E ha saputo rifare Alberto Sordi in un’altra salsa. Un personaggio cinico, cattivo, che racconta gli italiani prendendoli con i loro difetti e qualità”.
Gli incassi record, secondo Parenti, possono avere un effetto più ampio: “Spero siano uno ‘stappo’, che riporti la gente in sala anche per altri film”.
Enrico Vanzina: “Zalone ha cambiato le regole”
Anche Enrico Vanzina non si dice sorpreso dall’esordio clamoroso: “Zalone è un enorme talento e poi non ci sono più i film di Natale” spiega a Il Gazzettino.
Nel caso di Zalone, la ragione è tutta italiana:
“Fa film capaci di raccontare un Paese che forse non riconosciamo più. Ci ricorda che noi italiani siamo bravissimi a fare un cinema consacrato al divertimento”.
Vanzina apprezza soprattutto la sua unicità nel sistema: “È una vera star: appare pochissimo, sta al riparo dai paparazzi, parla con il contagocce. Il pubblico si fida di lui”.
E sulla scorrettezza politica non ha dubbi: “Riproduce la realtà, i veri dialoghi tra le persone. È satira, presa in giro”.
A proposito di Zalone, sapete che un cinema di Bellano si è rifiutato di proiettare Buen Camino? Ecco perché.
