Il cenone di Capodanno rappresenta tradizionalmente una delle serate più costose dell’anno in qualsiasi ristorante, ma quando si parla di Villa Crespi, il lussuoso locale sul Lago d’Orta di proprietà dello chef Antonino Cannavacciuolo, i prezzi raggiungono cifre stellate. Per festeggiare Capodanno 2026 nel ristorante tristellato Michelin, gli ospiti dovranno infatti mettere in conto una spesa di 550 euro a persona, bevande escluse.
Si tratta di un investimento notevole, soprattutto se confrontato con il menù degustazione standard del ristorante che normalmente parte da 290 euro a persona. Il raddoppio del prezzo per la serata di San Silvestro riflette l’esclusività dell’esperienza gastronomica proposta dallo chef campano, che recentemente ha visto confermate le sue tre prestigiose Stelle Michelin, uno dei massimi riconoscimenti nel campo della ristorazione internazionale.
La proposta gastronomica dello chef Cannavacciuolo per questa occasione speciale prevede un perfetto equilibrio tra i sapori mediterranei che caratterizzano la sua cucina e le tradizioni piemontesi del territorio. Il percorso culinario si apre con lo stuzzichino dello chef, seguito da una selezione di antipasti raffinati: scampi nudi in infusione mediterranea alla pizzaiola con emulsione di polpo, lumache in cassoeula e porro con mandorla, pomodoro e pop corn di cavolfiore.
Per quanto riguarda i primi piatti, il menu prevede due portate distintive: linguine di Gragnano con calamaretti e salsa al pane di segale, e plin di agnello ai carboni accompagnati da zuppa forte e gamberi rossi. La scelta dei primi riflette la capacità dello chef di valorizzare materie prime di alta qualità attraverso tecniche di cottura sofisticate e abbinamenti originali.
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I secondi piatti mantengono lo stesso livello di eccellenza: rombo in conchiglia con cime di rapa, latticello e olio di rucola, seguito da cilindro di pasta con carne alla genovese e carciofo spontaneo.
Il pasto si conclude con un pre dessert, il dessert Villa Crespi e una selezione di piccola pasticceria che include babà e code di aragosta, chiudendo il percorso gastronomico con la stessa cura e attenzione ai dettagli che caratterizzano l’intero menu.
Per chi desidera vivere un’esperienza nell’universo gastronomico di chef Cannavacciuolo con un budget più contenuto, esiste un’alternativa più abbordabile: il Bistrot Torino, ristorante aperto nel 2017 e insignito di 1 Stella Michelin. Qui il cenone di Capodanno 2026 ha un costo di 250 euro a persona, sempre bevande escluse.
Il menu del Bistrot Torino per la serata di San Silvestro prevede un percorso più contenuto ma ugualmente raffinato: dopo il benvenuto dello chef, vengono serviti calamaro con zuppa di pesce e carciofo, cedro e datteri come antipasto, seguito da spaghetti alla chitarra con zafferano, seppia e quinoa come primo piatto. Il secondo è rappresentato da astice con cavolo nero, rapa bianca e salsa choron, mentre il dolce include un pre dessert, cheesecake al melograno e una selezione di piccola pasticceria. Con l’avvicinarsi della mezzanotte, per rispettare la tradizione portafortuna, a tavola vengono aggiunti cotechino e lenticchie.
La differenza di prezzo tra Villa Crespi e il Bistrot Torino, pari a 300 euro a persona, riflette non solo la diversa complessità dei menu proposti, ma anche il prestigio delle tre Stelle Michelin del ristorante principale rispetto all’unica stella del bistrot. Entrambe le proposte rappresentano comunque un investimento significativo per una serata speciale, pensate per chi vuole celebrare l’arrivo del nuovo anno con un’esperienza gastronomica di alto livello firmata da uno degli chef più celebri del panorama italiano.
A questo link invece potete scoprire le proposte di Alessandro Borghese per Capodanno 2026 a Milano e Venezia.
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