Non è mai facile per un cronista mantenere il distacco professionale di fronte a tragedie di tale portata. È quello che è accaduto il 1 gennaio durante l’edizione delle 20 del Tg La7, quando l’inviato Guy Chiappaventi si è commosso in diretta mentre raccontava la devastante tragedia di Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio nel locale La Constellation ha provocato la morte di almeno 47 persone.
guy chiappaventi, inviato di @TgLa7 in #svizzera, trattiene a fatica la commozione per la tragedia di #crasmontana pic.twitter.com/2p3wO9WSrh
— threshold – il napolitano fugoso 🌙 (@heythreshold) January 1, 2026
Il momento della commozione è arrivato quando Chiappaventi, in collegamento dal Canton Vallese, ha cercato di descrivere la portata della tragedia con parole che gli si sono spezzate in gola. “È la strage di Capodanno ed è una strage di ragazzi, tra i sedici e i vent’anni”, ha detto il giornalista con la voce rotta dall’emozione e il volto visibilmente affranto. Pochi secondi di silenzio carico di dolore, poi il tentativo di ricomporsi: “Vi prego di scusarmi, adesso riprendo”.
L’inviato ha trattenuto a stento le lacrime davanti alle telecamere, mostrando il lato più umano ed empatico di un professionista che si trova a dover raccontare l’orrore di una delle peggiori tragedie dell’ultimo Capodanno. Il video del collegamento è stato rapidamente condiviso sui social da migliaia di utenti, suscitando un’ondata di solidarietà e commozione collettiva.
Molti telespettatori hanno espresso vicinanza al giornalista, sottolineando come la sua reazione abbia reso ancora più evidente la drammaticità della situazione. “L’ho visto in diretta, mi si è stretto il cuore, che dolore, che inizio di anno orribile”, ha scritto un utente. Altri hanno commentato: “Onore alla sua sensibilità” e “La morte peggiore per dei giovani innocenti. Una disgrazia senza senso inaccettabile”
La tragedia di Crans-Montana ha colpito principalmente giovanissimi tra i 16 e i 20 anni che si erano riuniti nel locale per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Oltre alle 47 vittime confermate, più di cento persone sono rimaste ferite e ustionate nell’incendio che ha devastato il bar. Le immagini mostrano le fiamme che si propagano rapidamente lungo il soffitto mentre i ragazzi, ignari del pericolo imminente, continuavano a filmare e ballare.
New Year’s Fire Kills 40 at Swiss Ski Resort Bar
Must Watch
A fire broke out around 1:30 a.m. on New Year’s Day at Le Constellation bar in Crans-Montana, Switzerland
Killing at least 40 people and injuring 119, mostly young partygoers aged 16 to 26.#SwissFire #CransMontana pic.twitter.com/s2XWMc2En4
— Sumit (@SumitHansd) January 3, 2026
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è recato sul posto per seguire personalmente la situazione, depositando una corona di fiori in memoria delle vittime. Durante la visita ha dichiarato: “Da padre e da nonno dico che è stata una tragedia. Sono stato nel bar e immagino il dramma di quei minuti”. Tajani ha anche riferito che tre feriti risultavano ancora non identificati e ha sottolineato la necessità di fare chiarezza: “In quel bar qualcosa non ha funzionato, bisogna capire cosa”.
Alcuni testimoni hanno sollevato interrogativi sulla sicurezza del locale. Un ragazzo che si trovava nello stesso bar il giorno precedente ha raccontato: “Ero in quel locale il giorno prima e non ho visto né estintori né uscite di emergenza segnalate”. Le autorità svizzere hanno avviato un’inchiesta per determinare le cause dell’incendio e verificare eventuali responsabilità.
Quattro ragazzi italiani feriti nella tragedia sono stati trasportati in Italia per ricevere cure specialistiche. Uno di loro è arrivato all’ospedale Niguarda di Milano, come ha confermato l’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso: “Arrivato il quarto ragazzo al Niguarda, il suo migliore amico è morto”. Una frase che sintetizza il dolore di tante famiglie colpite da questa immane tragedia.
Anche Cristina Chiabotto si trovava a Crans-Montana e ha commentato la tragedia.
