Antonella Clerici apre la puntata di È sempre mezzogiorno! con parole cariche di dolore e indignazione per la strage di Crans-Montana, scegliendo di dedicare l’inizio del programma a una riflessione profonda su quanto accaduto e sul modo in cui, troppo spesso, si reagisce a tragedie simili.
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Nel suo intervento, la conduttrice non nasconde il coinvolgimento personale. “Io sono mamma di una ragazza di 16 anni, posso solo immaginare il dolore dei genitori”, dice, spiegando come la vicenda colpisca ancora più duramente chi ha figli di quell’età. Clerici ricostruisce il contesto in cui si è consumata la tragedia: ragazzi giovanissimi, in un paese di montagna, dopo il brindisi di Capodanno con i genitori, escono per andare in un bar o in un pub, “senza l’uso delle auto, perché in montagna si fa così”. Una normalità spezzata in modo improvviso e irreversibile.
La conduttrice si sofferma anche su uno degli aspetti più discussi e controversi della vicenda, quello delle riprese con i telefonini. “Riprendono coi telefonini, è normale, hanno 16 anni, non si rendono conto di quello che sta succedendo, pensano a una goliardata”, spiega Clerici, sottolineando come l’età e l’immaturità possano portare a non comprendere subito la gravità di una situazione che, nel giro di pochi istanti, “diventa tutto troppo tardi”.
In realtà più di uno psicologo, tra cui la dottoressa Bruzzone, hanno spiegato perché alcuni ragazzi riprendevano le prime fiamme con il telefono e non era certo per goliardia.
Ma il passaggio più duro è riservato alle reazioni lette sui social e nei commenti. Clerici parla apertamente di vergogna e di mancanza totale di empatia:
“L’unica cosa che dobbiamo fare davanti a queste cose è pregare – per chi crede – e stare vicino con tutto il cuore ai genitori. Non a giudicare, non a parlare, perché è schifoso, è veramente indegno, indegno di gente che non ha nessun tipo di empatia”.
Il suo sfogo si trasforma così in un appello collettivo. Dopo un 2025 che definisce “molto complicato”, Antonella Clerici invita tutti a ripartire da un valore semplice ma fondamentale: “L’empatia è importantissima. Se non lo facciamo tra di noi, diventiamo delle bestie”. Un messaggio netto, pronunciato senza filtri, che va oltre il singolo fatto di cronaca e chiama in causa il modo in cui una società intera sceglie di reagire al dolore degli altri.
Clerici ha una figlia, Maelle, nata dalla relazione passata con Eddy Martens. La strage di Crans-Montana ha coinvolto emotivamente tutti, anche l’inviato di La7, nei giorni scorsi si è commosso in diretta.
