Donald Trump ha intensificato la sua controversa campagna per l’acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti, pronunciando dichiarazioni che hanno sollevato nuove preoccupazioni in Europa e all’interno della NATO. Parlando ai giornalisti a bordo dell’Air Force One durante il volo di ritorno a Washington domenica sera, il presidente americano ha ridicolizzato il sistema difensivo dell’isola artica con un’affermazione destinata a fare discutere.
“In un modo o nell’altro, avremo la Groenlandia”, ha dichiarato Trump con tono categorico, come riporta 9news. Il presidente ha poi aggiunto una descrizione provocatoria delle capacità difensive del territorio: “Sapete qual è la loro difesa? Due slitte trainate da cani. Nel frattempo ci sono cacciatorpediniere e sottomarini russi e cinesi dappertutto”.
Le affermazioni di Trump non sono supportate da evidenze concrete sulla presunta presenza massiccia di navi militari russe e cinesi nelle acque che circondano la Groenlandia. Il presidente non ha fornito alcuna prova a sostegno di queste dichiarazioni, che sembrano finalizzate a giustificare la sua posizione sull’acquisizione del territorio.
Visualizza questo post su Instagram
La Groenlandia è un territorio autonomo della Danimarca, paese membro della NATO e storico alleato degli Stati Uniti. L’isola riveste un’importanza strategica cruciale per la sua posizione geografica nell’Artico e per le sue abbondanti risorse di minerali critici, sempre più contesi nel contesto della competizione globale tra grandi potenze.
Durante un’intervista pubblicata la settimana scorsa dal New York Times, Trump aveva già ribadito la necessità di una proprietà americana completa della Groenlandia, affermando che si tratta di qualcosa di “psicologicamente necessario per il successo”. Il presidente ha spiegato che la piena proprietà garantirebbe elementi e capacità impossibili da ottenere attraverso un semplice trattato o un accordo di locazione di basi militari.
“Penso che la proprietà ti dia una cosa che non puoi ottenere, che tu stia parlando di un contratto di locazione o di un trattato”, ha dichiarato Trump. “La proprietà ti dà cose ed elementi che non puoi ottenere semplicemente firmando un documento per avere una base”. In quella stessa intervista, il presidente ha ammesso candidamente che si trattava di qualcosa di “psicologicamente importante” per lui personalmente, non necessariamente per gli Stati Uniti nel loro complesso.
Le dichiarazioni del presidente americano hanno provocato reazioni immediate. Il governo della Groenlandia ha emesso un comunicato ufficiale in cui si impegna ad “aumentare i propri sforzi per garantire che la difesa della Groenlandia avvenga sotto gli auspici della NATO”. Il documento sottolinea che tutti gli stati membri dell’Alleanza Atlantica, inclusi gli Stati Uniti, hanno un interesse comune nella difesa dell’isola artica.
“Il governo di coalizione della Groenlandia lavorerà quindi con la Danimarca per garantire che il dialogo e lo sviluppo della difesa in Groenlandia avvengano nel quadro della cooperazione NATO”, si legge nella dichiarazione ufficiale. La risposta appare calibrata per riaffermare la sovranità del territorio pur mantenendo aperto il canale diplomatico con Washington.
