Kathleen Kennedy, lo sappiamo, non è più alla guida di Lucasfilm e, proprio nel momento in cui la notizia è divenuta ufficiale, attraverso un’intervista di commiato, la dirigente ha riacceso una delle questioni più controverse dell’era recente di Star Wars.
Nel ripercorrere le scelte e i progetti rimasti incompiuti durante il suo mandato, la storica presidente dello studio ha offerto una sua lettura del motivo per cui Rian Johnson non sia mai più tornato nella galassia lontana lontana dopo Gli Ultimi Jedi. A rendere il caso ancora più rilevante è stata la risposta diretta di Johnson, che ha respinto pubblicamente quella versione dei fatti. Ma andiamo con ordine
Nel corso dell’intervista a Deadline, Kennedy ha spiegato che, dopo il successo commerciale di Star Wars: Episodio VIII, l’ipotesi di un ritorno di Johnson era reale. Il regista, inizialmente, era stato coinvolto nello sviluppo di una nuova trilogia, ma il progetto non ha mai preso forma concreta.
Secondo Kennedy, un primo fattore determinante è stato l’accordo con Netflix e l’impegno crescente su Knives Out, che hanno progressivamente occupato gran parte del tempo e dell’energia creativa di Johnson.
A questo elemento, però, Kennedy ha aggiunto una considerazione più delicata, legata al clima creatosi attorno a Gli Ultimi Jedi. Nell’intervista si legge infatti:
«Credo davvero che sia rimasto scosso dalla negatività online. Penso che Rian abbia realizzato uno dei migliori film di Star Wars. È un regista brillante, ma si è spaventato. Questa è la parte dura: quando le persone entrano in questo mondo, tutti – registi e attori – mi chiedono cosa succederà. Sono un po’ spaventati»
lol zero spooked, sorry https://t.co/1gWREzKxAO
— Rian Johnson (@rianjohnson) January 17, 2026
La replica del regista non si è però fatta attendere. Commentando su X un post che riportava le parole di Kennedy, Johnson ha scritto in modo ironico: “Lol io paura? Zero proprio, sorry”, negando esplicitamente di essersi tirato indietro per timore delle polemiche.
Johnson, del resto, aveva già chiarito in passato che la trilogia annunciata dopo Gli Ultimi Jedi non era mai andata oltre una fase embrionale. In un’intervista a Rolling Stone, aveva spiegato che il progetto era rimasto “molto concettuale” e che, prima di qualsiasi vero sviluppo, Knives Out aveva cambiato completamente il corso della sua carriera. Il successo del primo film e la nascita di un nuovo franchise lo hanno portato a concentrarsi su storie originali, lasciando Star Wars sullo sfondo senza che ci fosse mai una rottura formale con Lucasfilm.

Lo stesso Johnson ha sottolineato di non aver mai chiuso la porta a un eventuale ritorno, qualora in futuro si presentasse l’occasione giusta. Al momento, però, è impegnato su altri fronti: Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery è già disponibile su Netflix e il regista sta lavorando a un quarto capitolo della saga. Parallelamente, Lucasfilm, dopo l’uscita di scena di Kennedy, ha affidato la guida creativa a Dave Filoni e Lynwen Brennan e guarda avanti con nuovi progetti, come Star Wars: Starfighter di Shawn Levy, previsto per il 2027.
