Una dichiarazione rilasciata in radio ha scatenato una polemica nel mondo della moda italiana. Giancarlo Giammetti, socio storico ed ex compagno di Valentino Garavani, ha attaccato pubblicamente Brunello Cucinelli su Instagram per alcune dichiarazioni rilasciate dallo stilista umbro in occasione della scomparsa del grande couturier.
L’origine della controversia risale all’intervista di Brunello Cucinelli a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1. Durante la trasmissione, Cucinelli aveva raccontato di avere un buon rapporto con Valentino e che lo stilista “vestiva molte nostre cose e quando era in boutique mi chiamava”. Secondo il racconto, Valentino gli chiedeva uno sconto, al che Cucinelli rispondeva: “Maestro, ci mancherebbe che non glielo faccia, per me è un onore”.
Parole che non sono state affatto gradite da Giammetti, che ha condiviso 60 anni di vita professionale e personale con Valentino. La reazione del socio storico dello stilista è arrivata secca e pungente attraverso un post su Instagram: “Valentino non ha mai conosciuto né chiamato Cucinelli. Io non l’ho neanche visto al funerale… Forse era troppo occupato a parlare con la stampa”.

Di fronte alla smentita pubblica, Cucinelli ha offerto immediate chiarificazioni. “Ho detto una battuta scherzosa perché la consideravo tale, ma Valentino è stato il padre della moda italiana insieme al grande Giorgio Armani e Gianni Versace che, ahimè, ha perso la vita presto”.
Alla domanda diretta se lui e Valentino si conoscessero personalmente, Cucinelli ha ammesso: “Fisicamente no. Lui era nostro cliente nei negozi insieme a Giammetti, e quando erano lì telefonavano”. Lo stilista ha poi precisato di trovare estremamente carina e nobile l’idea che Valentino indossasse i suoi capi, considerandolo un onore vedere le proprie creazioni in mano a un grande maestro della moda.
“Mi spiace un pochino che ci siano rimasti male, ma non volevo minimamente offendere nessuno”, ha aggiunto Cucinelli, ribadendo la sua ammirazione per Valentino. “Ho sempre pensato seriamente che fosse uno dei nostri geni del ventesimo secolo, l’ho scritto anche il giorno della sua scomparsa”.
Nel suo necrologio pubblico, Cucinelli aveva reso omaggio allo stilista con parole di rispetto: “Alla memoria e all’onore del nostro straordinario Valentino, geniale artista che sempre ha amato il lavoro, la bellezza e la raffinatezza; simbolo prestigioso della moda italiana del ventesimo secolo, va il più alto pensiero della mente e il più commosso sentimento del cuore. Il creato lo accolga nel suo grande splendore”.
Al di là delle indiscutibili competenze nel suo settore, forse Cucinelli se la cava meglio con i necrologi che con le battute. Quella sullo sconto sembrava più un aneddoto che una battuta, e come tale, contribuisce a segnare l’immagine di una persona. Probabilmente è questo il motivo per il quale Giammetti ha voluto fare chiarezza.
A proposito di liti, avete visto il video in cui Giammetti litiga con Valentino?
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