La morte improvvisa di Bruno Gagliano, in arte Kasta Diva Queen, ha sconvolto la comunità LGBT romana e lasciato sgomenti i suoi amici e coloro che l’avevano conosciuto. Gagliano, 40 anni, era stato una drag queen tra le più amate, ed è morto a causa di un suicidio. L’artista è stato trovato la mattina di sabato 24 gennaio sul balcone di un’abitazione in via Apiro, nella zona del Colle Salario, a Roma, dopo una caduta dal nono piano del palazzo in cui viveva.
Stando a quanto riporta Fanpage, il corpo senza vita di Gagliano è stato scoperto da una donna residente nello stesso stabile, che uscendo sul proprio balcone ha fatto la scoperta e ha immediatamente allertato il 112. I carabinieri della stazione di Roma Fidene sono intervenuti intorno alle 7 del mattino per i rilievi.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’ipotesi del gesto volontario è stata ritenuta fin da subito la più plausibile. Gli investigatori hanno ricostruito che l’uomo si sarebbe lanciato dalla finestra del suo appartamento, situato al nono piano, finendo sul balcone dell’abitazione sottostante, l’unico presente sulla palazzina al secondo piano. All’interno della sua casa sono stati trovati elementi compatibili con un suicidio, tra cui una sedia posizionata vicino alla finestra.
Sul posto è arrivato anche il personale sanitario, ma per il quarantenne non c’era ormai più nulla da fare se non constatarne il decesso. La salma è stata trasferita in obitorio, mentre la Procura di Roma ha disposto l’autopsia per chiarire ogni aspetto della vicenda.
La notizia della morte di Gagliano ha suscitato un’ondata di dolore e messaggi di cordoglio. Attivisti, artisti, colleghi e amici lo hanno ricordato come una drag queen di grande talento, capace di unire tecnica, ironia e sensibilità. In un’intervista a RaiTre – che potete vedere nel video qui sopra – Bruno aveva spiegato che aveva iniziato a travestirsi all’età di 5 anni. Qualche anno dopo aveva debuttato sul palco con il suo primo spettacolo. In quell’occasione, raccontò Bruno, aveva capito che esibirsi era ciò che voleva fare davvero. Aveva lasciato il segno, Gagliano, ma da qualche anno aveva messo da parte le performance in drag.
Gli organizzatori del Muccassassina lo hanno definito “una delle migliori drag queen del panorama italiano”. Imma Battaglia invece ha parlato di una drag queen “attenta, preparata, con make up fantastici” che portava il bagaglio di una vita segnata da una sofferenza profonda, nascosta dietro la sua allegria e il colore dei suoi personaggi. Una visione condivisa da molti che hanno conosciuto Bruno, i quali hanno sottolineato che l’uomo stesse affrontando un periodo complicato, da qualche tempo.
Solo una settimana fa, Bruno aveva cercato un appartamento in affitto, sui social, poi ha deciso di farla finita.
