La possibilità di vedere nuovi spinoff de Il Trono di Spade sul piccolo schermo resta sempre sul tavolo e continua a stuzzicare l’hype dei fan.:A stroncarlo però ci ha pensato il CEO di HBO, chiarendo come al momento, nessuno dei progetti vociferati si sia ancora trasformato in qualcosa di concreto.
Casey Bloys lo ha ribadito in una lunga intervista a Deadline, costruita come un esercizio di equilibrismo verbale tra entusiasmo di facciata e prudenza contrattuale, dove ogni risposta appare studiata per alimentare il dibattito senza mai fissare un punto fermo. Un florilegio di “stiamo valutando”, “dipende dalle idee giuste” e “non vogliamo forzare nulla”, utile più a tenere accesa appunto la macchina dell’hype che a chiarire lo stato reale delle cose.
“Non intendo entrare nel merito di queste ipotesi. Lo sviluppo resta sviluppo: per noi significa solo esplorare opzioni. Ed è anche per questo che non ha senso commentare, perché così si alimenta l’idea — spesso frutto di disinformazione — che alcune serie siano sul punto di ricevere il via libera. Cerchiamo quindi di mantenere un profilo basso. Comprendo che tutto nasca dall’entusiasmo, ma siamo molto attenti e prudenti su ciò che decidiamo davvero di sviluppare e, soprattutto, di produrre.”

Ed è proprio parlando dei chiacchieratissimi spinoff ambientati nel mondo di George R.R. Martin che Bloys, incalzato con una domanda diretta, ha scelto ancora una volta la strada delle dichiarazioni caute e abbottonate, perfettamente coerenti con il tono elusivo dell’intervista — e con una strategia comunicativa che sembra voler promettere tutto senza impegnarsi su nulla.
“Mi piace ricordarvi che gli spin-off realizzati finora sono stati esattamente due: House of the Dragon e The Seven Kingdoms, lanciato due settimane fa. Talvolta, complice l’enorme attenzione che circonda la fase di sviluppo, si genera confusione e si tende a credere che “sviluppo” significhi automaticamente “produzione”. Voglio essere molto chiaro su questo punto: siamo sempre stati estremamente selettivi nelle serie che produciamo. Sviluppiamo molti progetti perché vogliamo darci le migliori possibilità di individuare quello giusto, ma in termini concreti ne abbiamo realizzati pochi.
Non operiamo secondo il modello Marvel, con quattro serie all’anno o simili. Spesso, quindi, le speculazioni sullo sviluppo vengono scambiate per produzioni effettivamente in corso, ma così non è.”
A Knight Of The Seven Kingdoms, spinoff tratto dalle novelle di Dunk e Egg, è stato già rinnovato per una seconda stagione. Ma poi?
“La terza è eventualmente in cantiere. Andare oltre? Non saprei dirvi al momento”
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