Lunghi capelli biondi e un passato da modello, Oscar Garavani, 60 anni, oggi è un imprenditore attivo nel campo della moda, e in questi giorni sta facendo parlare di sé per una presunta parentela con lo stilista Valentino, recentemente scomparso. Garavani sostiene infatti di essere pronipote dell’Imperatore della moda, in quanto figlio di un fratello di Valentino, anch’egli di nome Oscar. Una circostanza che tuttavia è stata smentita pubblicamente dalla famiglia di Valentino, per bocca di Piero Villani, figlio di Wanda Garavani, unica sorella di Valentino (morta nel 1997). Questo fantomatico Oscar Sr. non sarebbe mai esistito, quindi, stando a quanto dichiarato ufficialmente.
“Oscar Garavani non è legato da alcun vincolo di parentela con il sig. Valentino Garavani. Trattasi di mera omonimia. La circostanza, peraltro, riferita dal detto sig. Oscar Garavani di essere figlio di un non meglio specificato fratello del Maestro Valentino Garavani non corrisponde al vero, atteso che il medesimo aveva un’unica sorella, Wanda”
Garavani, però, ha promesso, in un’intervista al Corriere della Sera – la produzione di documenti che attesterebbero la veridicità di quanto affermato e “che ricostruiscono l’albero genealogico della famiglia”
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La carriera di Garavani parte dalle passerelle per poi arrivare alla gestione di un importante marchio di pelletteria campano. Nato a Roma, Garavani entra prestissimo nel sistema fashion internazionale: poco più che bambino, inizia a guadagnare cifre importanti sfilando per alcune delle maison più influenti al mondo. A raccontare gli snodi più importanti della sua vità è lui stesso in una lunga intervista, rilasciata all’ANSA nel 2020 (articolo in cui la parentela con Valentino è data per assodata)
“Ho sfilato per Giorgio Armani, per Gianni Versace, per Gianfranco Ferrè. Anche per mio zio Valentino. Ma ho scelto io di fare l’indossatore perché viaggiavo e guadagnavo tanti soldi. Non ho mai cercato vantaggi perché mi chiamavo Garavani. Non ho mai chiesto favori a mio zio. Volevo fare da solo. Volevo cercare la mia strada”
Il rapporto con Valentino Garavani, pur nel legame familiare, è sempre rimasto professionale e distante. “Quando c’incontravamo per lavoro, lui aveva il suo ruolo di stilista e io rispettavo il mio di modello, nessun favoritismo. Tutto molto professionale, distaccato, anche nel privato. Non amo parlare molto della mia famiglia”.
A suo dire schivo e allergico all’esposizione mediatica, sorprende quasi che abbia avuto anche esperienze da attore. Due fiction girate in Spagna, sotto la co-regia di Bigas Luna, restano un episodio isolato. “Recitare non è nelle mie corde. Non è il mio mestiere, non ho studiato recitazione e non mi piace perché non amo stare sotto i riflettori. E non voglio apparire”
Non a caso, a un certo punto Oscar decide di lasciare le passerelle. Nel 1993 fonda a New York, sulla Fifth Avenue, la Global Model & Models Agency, che nel 1998 diventa Garavani Fashion Italy. L’ultima sfilata risale al 2010: “Avevo 43 anni ed era una sfilata di Giorgio Armani“.
La svolta creativa arriva più tardi, quasi in silenzio. “Ho cominciato a disegnare borse e pelletteria sette anni fa”, spiega. Produzioni artigianali laziali, vendute soprattutto all’estero, fino alla acquisizione del 50% della Pelletteria Modigliani di Carinaro, nel Casertano. “Sentivo il bisogno di essere più coinvolto in tutti i processi, fin dalle scelte dei materiali“.
È interessante sottolineare che il logo della sua griffe ha la V di Garavani in risalto, come a voler evidenziare il legame con la V di Valentino.
Ora, la controversia sulla parentela con Valentino, che però, per Garavani, non è di matrice economica. Così al Corriere
“Non mi interessa l’eredità. Ho sentito che Valentino ha cambiato il testamento un anno e mezzo fa ma se non dovessi essere tra gli eredi non mi interessa, le sembrerà strano perché ci sono tanti soldi ma non ho mai voluto nulla. A Valentino ho voluto bene personalmente, ci siamo visti varie volte”
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A proposito di Valentino, avete letto la bellissima storia della ragazza che fu aiutata economicamente dallo stilista, dopo la morte improvvisa di suo padre?
