È stata svelata la scenografia del Festival di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio al Teatro Ariston. Il progetto è firmato dall’architetto Riccardo Bocchini – già autore della scenografia dell’anno scorso, e prevede una struttura asimmetrica che dovrebbe cambiare aspetto ad ogni esibizione.
L’ufficio stampa Rai spiega che la scenografia sarà composta da volumi e linee non simmetriche che si svilupperanno su più livelli del teatro. L’allestimento si estenderà verso la platea, la galleria e i tre piani dell’orchestra, modificando la disposizione tradizionale dello spazio scenico.
Dal punto di vista tecnico, il palco sarà modulare e consentirà cambi di configurazione durante le esibizioni. Le strutture scenografiche potranno allungarsi o comprimersi per adattarsi alle diverse performance musicali. Il boccascena sarà realizzato con una struttura architettonica asimmetrica composta da tre “fasce” che avvolgeranno palco e platea, integrandosi con l’intero spazio del teatro.
Al centro del fronte palco sarà installato un sipario tecnologico motorizzato formato da ledwall a scorrimento orizzontale. Il sipario potrà aprirsi e chiudersi in diverse configurazioni sceniche. Dietro il ledwall sarà presente una scala motorizzata che permetterà l’ingresso degli artisti.
L’impianto scenografico è stato progettato in collaborazione con il direttore della fotografia Mario Catapano. Il sistema di illuminazione consentirà variazioni cromatiche complete della scena, con passaggi da configurazioni totalmente scure a completamente illuminate, attraverso l’uso coordinato di materiali scenici, elementi luminosi e grafica digitale.
La regia televisiva sarà curata da Maurizio Pagnussat. Il progetto prevede l’inserimento di diverse telecamere integrate nella scenografia, con movimenti studiati per offrire riprese da più angolazioni del palco e del teatro.
A proposito di Sanremo 2026, ieri Selvaggia Lucarelli ha attaccato la scelta di Andrea Pucci come co-conduttore.
