Pochi minuti dopo che il comico Andrea Pucci ha annunciato il suo ritiro da Sanremo 2026 come co-conduttore, sono arrivati i commenti tempestivi di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini. La premier ha difeso il comico e si è scagliata duramente contro “la deriva illiberale della sinistra”. Più stringato Salvini, il quale ha detto: “Io sto con Andrea Pucci. Evviva la libertà di pensiero, di parola e di sorriso.”
Meloni nel suo post ha dichiarato:
“Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui” – ha scritto la Presidente del Consiglio in un post condiviso su Facebook – “Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia”
Nel suo post Meloni non ha mancato di attribuire le responsabilità della “deriva illiberale” all’opposizione:
“È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco.Ma anche questo racconta il doppiopesismo della sinistra, che considera “sacra” la satira (insulti compresi) quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide. La deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa.“
Andrea Pucci era stato annunciato come co-conduttore della terza serata del Festival proprio questa settimana. La sua partecipazione però ha sollevato numerose critiche da parte di chi ha contestato le passate battute del comico, giudicate omofobe e razziste. Selvaggia Lucarelli aveva condiviso diversi post di Pucci in cui il comico faceva dei commenti sull’aspetto fisico di Elly Schlein e altri personaggi.
Oggi Pucci ha spiegato di aver ricevuto minacce e insulti e ha respinto qualsiasi accusa di razzismo e omofobia.
Io sto con Andrea Pucci. Evviva la libertà di pensiero, di parola e di sorriso. pic.twitter.com/io0hJdM16w
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) February 8, 2026
Nei giorni scorsi Matteo Salvini si è scontrato con Lilli Gruber sui ritardi dei treni.
