Le medaglie delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 finiscono sotto osservazione. Nei primi giorni di gare, infatti, diversi atleti hanno segnalato che le medaglie ricevute sul podio si sono staccate dal laccetto e si sono danneggiate durante i festeggiamenti, aprendo un caso che ha rapidamente attirato l’attenzione di addetti ai lavori e organizzatori. Il problema non sembrerebbe legato al metallo in sé, ma al sistema di aggancio, che in alcuni casi non avrebbe retto i movimenti e i salti della celebrazione.
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Il primo episodio a diventare pubblico è stato quello di Breezy Johnson, che domenica 8 febbraio ha conquistato la medaglia d’oro nella discesa libera femminile. Un successo particolarmente significativo, arrivato dopo una squalifica di 14 mesi che aveva interrotto la sua carriera fino alla fine del 2024. Dopo la gara, la sciatrice statunitense ha raccontato tutta l’emozione del momento: “Non so quando mi renderò conto del risultato. Sapevo che avrei dovuto spingere al massimo, più di quanto fatto nelle prove. Dovevo sciare in maniera assolutamente pulita e credo di averlo fatto“. Durante i festeggiamenti, però, la medaglia si è danneggiata. La Johnson ha provato a sdrammatizzare l’accaduto: “Non saltate se avete la medaglia. Sono sicura che qualcuno la sistemerà, non è proprio distrutta“.
Ma il caso Johnson non è rimasto isolato: nelle ore successive anche l’azzurra Lucia Dalmasso, bronzo nello snowboard, ha raccontato un episodio simile. Dopo una prima caduta la medaglia era stata sistemata, salvo staccarsi nuovamente poco dopo; e altre segnalazioni sono arrivate anche da atleti internazionali, rafforzando l’ipotesi di un problema ricorrente. Secondo quanto emerso, il punto critico sarebbe il laccetto a cui le medaglie sono appese, che durante i festeggiamenti può cedere e provocare la caduta del metallo a terra. A seconda dell’impatto, la medaglia può ammaccarsi o rompersi, trasformando un momento di celebrazione in un imprevisto inatteso.
Sulla questione è intervenuto Andrea Francisi, Chief Games Operations Officer di Milano-Cortina 2026, che ha confermato l’avvio delle verifiche: “Abbiamo visto che alcune medaglie si sono rotte, abbiamo visto le immagini e stiamo cercando di capire nel dettaglio se esiste un problema. Stiamo dando ovviamente grande attenzione al tema, visto che la medaglia è il trionfo e il sogno di ogni atleta“.
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Le medaglie dei XXV Giochi Olimpici Invernali erano state presentate ufficialmente nel luglio 2025 a Venezia. Ispirate al tema delle “due metà”, rappresentano l’incontro tra Milano e Cortina e il legame tra l’atleta e le persone che accompagnano il percorso fino al podio. Dal punto di vista tecnico, hanno un diametro di 80 millimetri, uno spessore di 10 e un peso di circa 500 grammi per oro e argento, 420 grammi per il bronzo.
