Nel cinema il successo non si misura solo in biglietti venduti, ma nel rapporto tra ciò che si investe e ciò che si riesce a recuperare. Negli anni, Hollywood ha prodotto film enormi per ambizione, budget e aspettative, spessp convinta di avere tra le mani il prossimo grande evento; in alcuni casi, però, il pubblico non ha risposto come previsto. A volte per colpa di una comunicazione sbagliata, altre per scelte creative discutibili, altre ancora perché il momento storico non era quello giusto. Il risultato sono film rimasti famosi non tanto per ciò che raccontano, quanto per le perdite economiche che hanno lasciato dietro di sé. Ecco quindici esempi emblematici di produzioni molto conosciute che, nonostante nomi importanti e mezzi imponenti, hanno fallito al botteghino.
John Carter (2012)

Tratto dai romanzi di Edgar Rice Burroughs, John Carter racconta la storia di un ex soldato della Guerra Civile americana che si ritrova misteriosamente su Marte, coinvolto in una guerra tra popolazioni aliene. Con Taylor Kitsch protagonista e una messa in scena monumentale, il film puntava a inaugurare una nuova saga d’avventura. Tuttavia il titolo poco evocativo e una campagna promozionale confusa non hanno aiutato il pubblico a capire cosa aspettarsi. A fronte di un budget stimato intorno ai 250 milioni di dollari, l’incasso mondiale di circa 284 milioni non è bastato a coprire i costi complessivi, trasformando il progetto in una delle perdite più dolorose per Disney.
The Lone Ranger (2013)

Rivisitazione moderna del celebre eroe western, il film segue le origini del Cavaliere Solitario e del suo rapporto con Tonto, interpretato da Johnny Depp, accanto a Armie Hammer. L’idea era replicare il successo di Pirati dei Caraibi in un contesto diverso, ma il genere western non era più in grado di attirare il grande pubblico. Il budget, superiore ai 215 milioni di dollari, ha reso l’incasso mondiale di circa 260 milioni insufficiente, lasciando il film in perdita nonostante la spettacolarità delle sequenze d’azione.
(Milo su Marte) Mars Needs Moms (2011)

Questo film d’animazione racconta la storia di un bambino che viaggia su Marte per salvare la madre rapita dagli alieni. Realizzato con la motion capture, presentava uno stile visivo particolare che però non ha convinto il pubblico più giovane, mentre gli adulti lo hanno percepito come poco coinvolgente. Il risultato è stato un clamoroso flop: a fronte di un budget di circa 150 milioni di dollari, l’incasso mondiale si è fermato attorno ai 39 milioni, diventando uno dei peggiori insuccessi nella storia dell’animazione Disney.
Corsari (1995)

Con Geena Davis nei panni di una piratessa alla ricerca di un leggendario tesoro, Corsari puntava a rilanciare il cinema di pirati con un tono avventuroso e spettacolare. La produzione, però, fu complicata e costosa, e il film arrivò in sala senza un reale entusiasmo da parte del pubblico. Il budget, vicino ai 100 milioni di dollari, non fu mai recuperato, e il flop contribuì a rendere il genere piratesco poco appetibile per molti anni.
Waterworld (1995)

Ambientato in un futuro post-apocalittico in cui la Terra è quasi completamente sommersa, Waterworld segue Kevin Costner in un viaggio tra comunità galleggianti e sopravvivenza estrema. Il film è diventato celebre per i costi fuori controllo e le difficoltà sul set. Nonostante un incasso mondiale di circa 264 milioni di dollari, il budget di circa 175 milioni e le spese accessorie hanno fatto sì che il film fosse considerato un flop, almeno dal punto di vista economico.
Solo: A Star Wars Story (2018)

Il film racconta le origini di Han Solo, mostrando come è diventato il contrabbandiere che i fan conoscono. Interpretato da Alden Ehrenreich, con Donald Glover nei panni di Lando Calrissian, il film ha avuto una produzione travagliata e numerosi reshoot. Uscito in un periodo di saturazione del brand Star Wars, ha incassato circa 393 milioni a fronte di un budget vicino ai 275 milioni, segnando il primo vero insuccesso commerciale della saga.
The Flash (2023)

Basato sul personaggio DC, il film segue Barry Allen mentre altera il tempo e si ritrova in un multiverso instabile. Nonostante il richiamo nostalgico di Michael Keaton come Batman, il film ha sofferto per una promozione problematica e per il contesto incerto dell’universo DC. Con un budget superiore ai 200 milioni di dollari, l’incasso globale di circa 271 milioni è risultato deludente.
The Marvels (2023)

Il sequel di Captain Marvel riunisce Carol Danvers, Monica Rambeau e Kamala Khan in una storia cosmica che intreccia i loro poteri. Nonostante la presenza di Brie Larson, il film non è stato percepito come un evento imperdibile. In un momento di stanchezza generale verso il genere, l’incasso mondiale di poco superiore ai 200 milioni non ha compensato i costi elevati di produzione.
Cats (2019)

Adattamento cinematografico del celebre musical, Cats racconta una notte magica in cui un gruppo di gatti antropomorfi canta e danza per ottenere una nuova vita. Il cast era ricco di nomi famosi, ma la resa visiva in CGI è stata accolta negativamente fin dall’annuncio. Con un budget di circa 95 milioni di dollari, l’incasso mondiale inferiore agli 80 milioni ha trasformato il film in un caso mediatico per le ragioni sbagliate.
Tomorrowland – Il mondo di domani (2015)

Il film segue una ragazza che scopre l’esistenza di un luogo segreto dove il futuro dell’umanità è ancora possibile. Con George Clooney, l’opera voleva essere una favola fantascientifica ottimista, ma la trama complessa e la comunicazione poco chiara hanno frenato il pubblico. Il budget di circa 190 milioni non è stato coperto dall’incasso mondiale di poco superiore ai 200 milioni.
Macchine mortali (2018)

In un mondo steampunk dove le città si muovono su ruote divorandosi a vicenda, Macchine mortali racconta una lotta per la sopravvivenza e il potere. Nonostante l’impatto visivo e la produzione ambiziosa, il film non è riuscito a conquistare il pubblico generalista. Con un budget stimato tra 100 e 150 milioni di dollari, l’incasso globale sotto i 90 milioni ha segnato un netto insuccesso.
X-Men – Dark Phoenix (2019)

Il film segue Jean Grey mentre perde il controllo dei suoi poteri, trasformandosi in una minaccia per gli X-Men. Nonostante il ritorno di James McAvoy e Michael Fassbender, la storia è apparsa stanca e poco incisiva. Con un budget di circa 200 milioni e un incasso di 252 milioni, il film non ha raggiunto i risultati sperati.
Il pianeta del tesoro (2002)

Rilettura animata in chiave fantascientifica de L’isola del tesoro, il film racconta il viaggio di Jim Hawkins nello spazio. Oggi è rivalutato da molti, ma al momento dell’uscita non trovò il suo pubblico. Il budget di circa 140 milioni non fu compensato da un incasso mondiale di circa 110 milioni.
Pluto Nash (2002)

Ambientato sulla Luna in un futuro dominato da criminali e locali notturni, il film vede Eddie Murphy in una delle sue prove più sfortunate. Le recensioni negative e il passaparola disastroso hanno portato a un incasso globale di circa 7 milioni di dollari contro un budget di 100 milioni.
Jupiter – Il destino dell’universo (2015)

La storia segue una giovane donna che scopre di avere un ruolo chiave nel destino dell’universo. Con Mila Kunis e Channing Tatum, il film puntava a creare una nuova saga sci-fi. Tuttavia, la trama complessa e lo stile sopra le righe hanno diviso il pubblico. Con un budget di circa 176 milioni, l’incasso di poco superiore ai 180 milioni ha segnato un altro grande flop.
I cancelli del cielo (1980)

Western monumentale diretto da Michael Cimino, racconta le tensioni tra immigrati e grandi proprietari terrieri nel Wyoming di fine Ottocento. Con Kris Kristofferson e Christopher Walken, il film divenne simbolo di un’ambizione fuori controllo. A fronte di un budget di circa 44 milioni di dollari, incassò poco più di 3 milioni negli Stati Uniti, segnando una svolta storica nel rapporto tra Hollywood e i grandi autori.
