Un video generato dall’intelligenza artificiale che mostra uno scontro mozzafiato tra Brad Pitt e Tom Cruise su un tetto ha scatenato un acceso dibattito sul futuro di Hollywood. La clip, condivisa dal filmmaker Ruairi Robinson su X, appare così realistica da poter ingannare anche spettatori attenti, almeno a prima vista.
Jeffrey Epstein knew too much pic.twitter.com/12u8PQH9nt
— Ruairi Robinson (@RuairiRobinson) February 11, 2026
La sequenza mostra i due divi hollywoodiani impegnati in una lotta corpo a corpo che culmina con Tom Cruise che estrae una pistola ed elimina il rivale. La scena include dialoghi doppiati con voci quasi identiche a quelle delle vere star, in cui i personaggi fanno riferimenti a Jeffrey Epstein e a presunte operazioni con la Russia. Nonostante il logo “ai generated” presente in basso a destra, la qualità visiva della clip è sorprendentemente convincente.
Robinson ha successivamente rivelato di aver creato diverse variazioni della scena, modificando personaggi, dialoghi e angolazioni della telecamera, mantenendo però la stessa ambientazione e una coreografia delle azioni sostanzialmente simile. Secondo l’autore, sarebbe bastato un prompt di sole due righe per ottenere questo risultato, un dettaglio che ha amplificato le preoccupazioni sull’accessibilità di questa tecnologia.
La reazione più significativa è arrivata da Rhett Reese, sceneggiatore di Deadpool e Wolverine, che ha commentato il video con toni allarmati. “Odio dirlo, ma è probabilmente finita per noi”, ha scritto su X. In un messaggio successivo, Reese ha approfondito la sua previsione: “In pochissimo tempo, una singola persona sarà in grado di sedersi davanti a un computer e creare un film indistinguibile da quelli che Hollywood produce ora”.
Lo sceneggiatore ha però articolato una visione più complessa della questione. Ha sottolineato che se il creatore non ha talento, il risultato sarà scadente, ma se possiede capacità paragonabili a quelle di Christopher Nolan, il risultato potrebbe essere straordinario. “E qualcuno con quel talento emergerà rapidamente”, ha aggiunto Reese, suggerendo che l’intelligenza artificiale potrebbe democratizzare la produzione cinematografica.
— Ruairi Robinson (@RuairiRobinson) February 11, 2026
In un ulteriore messaggio, Reese ha evidenziato un aspetto potenzialmente positivo:
“Hollywood è stata a lungo un guardiano che tiene lontani i giovani e le persone senza mezzi dalle leve creative. Quando una persona giovane senza capitale cercherà di impressionare Hollywood, userà strumenti come questi. E tra loro ci saranno giovani Christopher Nolan. E ne risulterà materiale straordinario”.
Le reazioni degli utenti sui social media sono state contrastanti. Alcuni hanno descritto il video come spaventoso per le implicazioni che comporta, mentre altri hanno fatto notare che la qualità non è ancora perfetta e che ci sono dettagli che tradiscono la natura artificiale delle immagini. Tra i commenti più ricorrenti c’è la preoccupazione per il futuro professionale di attori, stuntman e altri professionisti del settore cinematografico.
C’è anche un risvolto interessante relativo ai contenuti dei dialoghi nel video. I riferimenti alla morte di Jeffrey Epstein e a presunte operazioni segrete hanno scatenato discussioni parallele tra gli utenti americani, dimostrando come questi strumenti possano essere utilizzati per veicolare anche messaggi controversi o teorie del complotto, amplificandone la diffusione attraverso la spettacolarizzazione.
