Ieri sera a Le Iene è andato in onda un monologo del giudice Stefano Vitelli, che assolse in primo grado Alberto Stasi, il giovane poi successivamente condannato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Nel suo discorso Vitelli non ha parlato specificamente del caso, riaperto un anno fa con un clamore mediatico inarrestabile, ma ha sottolineato l’importanza del dubbio, da lui indicato come “una risorsa fondamentale nella vita di tutti noi”. Ha inoltre evidenziato come, a suo dire, si sia persa la facoltà di esercitare il dubbio, soprattutto tra i giovani.
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Selvaggia Lucarelli ha commentato la partecipazione di Vitelli a Le Iene, sottolineando quella che considera un’incoerenza del programma Mediaset. “Siamo in una puntata di Black Mirror e non lo sappiamo” – ha detto nelle sue stories Instagram – “Il giudice Vitelli va a parlare di ragionevole dubbio nel programma che da un paio di decenni fa processi mediatici e sommari inseguendo la gente per strada”
Nella storia successiva Selvaggia ha condiviso un video del format DarkSide su YouTube, nel quale Daniele Occhetti parla insieme ad altre persone, tra cui Alessandro De Giuseppe de Le Iene, in occasione di un evento pubblico a Torino.
“L’ex consulente di Vitelli, Daniele Occhetti, sale su un palco e ridacchia con gli altri dei contenuti del computer della vittima Chiara Poggi, annunciando sorprese. Con l’inviato delle Iene che lo incita: “Dai Daniele!!”, gli altri che ridacchiano e il pubblico che si diverte. Al di là di qualsiasi convincimento personale, tutto questo è imbarazzante”
Di seguito il testo completo del monologo di Vitelli a Le Iene
“17 anni fa ho assolto Alberto Stasi. L’ho assolto perché avevo più di un dubbio sulla sua colpevolezza, ma è ragionevole dubbio, non è solo un principio giuridico per cui in caso di incertezza è preferibile correre il rischio di avere un colpevole fuori piuttosto che un innocente in carcere.”
“Il dubbio è anche, e prima ancora, una fondamentale risorsa nella vita di ciascuno di noi. Quando prendiamo una decisione importante, di qualunque natura sia, il dubbio ci invita a mettere in discussione le nostre intuizioni, a non fermarci alla soluzione più semplice e rassicurante, a non assecondare le aspettative degli altri. È faticoso ascoltare i nostri dubbi, certo, ma è anche una responsabilità che non dobbiamo respingere.”
“Ma siamo ancora in grado di dubitare? Nel mondo superveloce ed efficiente di oggi siamo ancora in grado di dire “non lo so”?”
“I nostri figli, che ogni giorno sui social sono chiamati a esprimere le loro opinioni alzando o abbassando il pollice, sono ancora in grado di articolare una risposta che non sia solo un mi piace o non mi piace? I nostri ragazzi, che spesso all’università e nei concorsi devono solo sbarrare la casella esatta in modo da rendere la selezione più veloce e oggettiva, sono ancora in grado di dire forse motivandone le ragioni?”
“Il punto è che in un mondo dove tutto deve essere sempre netto ed esatto, mentre noi continuiamo invece a essere fallibili, il dubbio resta una risorsa fondamentale perché ci permette di arrivare a soluzioni più solide. E poco importa se ci vuole più tempo o più fatica. Poco importa se alla fine l’esito non è bianco o nero. Sarà meno spettacolare, ma più giusto.”
A proposito di Garlasco, nelle scorse settimane Andrea Sempio è stato a Verissimo e tra le altre cose ha parlato anche del possibile colpevole dell’omicidio.
