Dietro le luci dell’Ariston e i milioni che il Festival muove ogni anno, resta sempre la stessa curiosità: quanto guadagnano davvero i protagonisti della kermesse musicale? La risposta, almeno per i cantanti in gara a Sanremo 2026, è meno clamorosa di quanto si possa pensare.
I Big non percepiscono un cachet nel senso classico del termine, ma un rimborso spese che, per l’edizione 2026, sale a circa 75 mila euro. Le Nuove Proposte, invece, si fermano a 25 mila euro. Non esiste un premio in denaro per il vincitore: chi trionfa porta a casa soltanto la statuetta e, soprattutto, una vetrina mediatica senza paragoni. Il vero guadagno, infatti, arriva dopo, quando un brano esplode in radio e sulle piattaforme, quando partono i tour e aumentano le richieste dal vivo. Sanremo, quindi, più che un assegno da intascare al momento, è un moltiplicatore di opportunità.

Diverso il discorso per chi regge l’intera macchina dello spettacolo e per gli ospiti di punta. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Carlo Conti, legato alla Rai da un contratto che comprende anche altri programmi, dovrebbe percepire tra i 500 e i 600 mila euro per la settimana sanremese. Una cifra significativa, ma lontana dai compensi record che in passato avevano fatto molto discutere.
Anche gli ospiti principali possono arrivare a cachet importanti: sempre stando ai dati riportati dal quotidiano, si può sfiorare la soglia dei 100 mila euro per una partecipazione di rilievo. Tutto dipende dalla rilevanza artistica, dal tempo in scena e dall’esposizione mediatica garantita.
In un Festival che vale decine di milioni di euro in pubblicità, dunque, i cantanti non sono i più pagati. Paradossalmente, sul palco più ambito della televisione italiana, si va soprattutto per la visibilità che questa presenza genera. E spesso, quella, vale molto più di qualsiasi cachet.
A proposito di soldi, qui vi sveliamo quanto costano i bouquet degli artisti e in generale tutti i fiori che si vedono al Festival.
Visualizza questo post su Instagram
