Katherine Hartley Short, figlia maggiore del celebre attore e comico Martin Short, è morta lunedì 24 febbraio nella sua casa di Hollywood Hills, a Los Angeles. Aveva 42 anni. Secondo quanto riportato dalle fonti delle forze dell’ordine, la donna si è tolta la vita con un colpo di arma da fuoco.
Il dipartimento di polizia di Los Angeles e i vigili del fuoco sono intervenuti presso l’abitazione della donna, poco dopo le 18:40, orario locale, dove Katherine è stata trovata priva di vita. La notizia ha scosso profondamente il mondo dello spettacolo e coloro che conoscevano la famiglia Short.
In una dichiarazione rilasciata in seguito alla tragedia, un rappresentante della famiglia ha comunicato:
“È con profondo dolore che confermiamo la scomparsa di Katherine Hartley Short. La famiglia Short è devastata da questa perdita e chiede privacy in questo momento. Katherine era amata da tutti e sarà ricordata per la luce e la gioia che ha portato nel mondo”.
USA Today scrive che Katherine era la primogenita di Martin Short e Nancy Dolman, attrice e cantante canadese scomparsa nel 2010 dopo una battaglia contro il cancro ovarico. La coppia era stata sposata per 30 anni e aveva avuto tre figli insieme. A differenza del padre, figura di spicco dell’intrattenimento internazionale, Katherine aveva scelto di mantenere un profilo riservato, comparendo solo occasionalmente in eventi pubblici al fianco del genitore.
Dal punto di vista professionale, Katherine aveva dedicato la propria vita all’aiuto degli altri. Dopo aver conseguito la laurea presso la New York University, aveva completato un master in servizio sociale all’Università della California del Sud. Aveva poi intrapreso la carriera di assistente sociale a Los Angeles, impegnandosi quotidianamente nel supporto a persone in difficoltà.
Il suo impegno nel campo della salute mentale andava oltre l’attività professionale. Katherine era infatti coinvolta con Bring Change To Mind, un’organizzazione no profit che si dedica alla lotta contro lo stigma associato ai disturbi mentali e alla promozione della consapevolezza su questi temi. La sua partecipazione a questa causa assume oggi un significato ancora più toccante alla luce delle circostanze della sua morte.
L’ultima apparizione pubblica documentata di Katherine risale al gennaio 2020, quando era stata fotografata all’esterno del Craig’s, noto ristorante di West Hollywood frequentato da molte celebrità.
Questa tragedia rappresenta il secondo lutto devastante per Martin Short nel giro di poche settimane. L’attore aveva recentemente reso omaggio alla sua cara amica e collega Catherine O’Hara, scomparsa il mese scorso. Short e O’Hara avevano collaborato in numerosi progetti nel corso degli anni, costruendo un’amicizia profonda che durava da decenni.
La perdita di Katherine giunge in un momento professionale intenso per Martin Short, che ha in programma uno spettacolo sold out insieme al partner artistico Steve Martin per sabato a Minneapolis. Un portavoce del teatro ha dichiarato che al momento non è chiaro se lo show avrà luogo o verrà posticipato alla luce delle circostanze familiari.
