A pochi anni dalla morte, Val Kilmer torna sul grande schermo in forma inedita: non attraverso materiali d’archivio, ma grazie all’intelligenza artificiale. Il film As Deep as the Grave riporta infatti in scena l’attore in un ruolo significativo, nonostante Kilmer non abbia mai potuto girarne nemmeno una scena.
Il progetto nasce da un’intenzione precisa del regista Coerte Voorhees, che aveva scritto il ruolo di Padre Fintan proprio per Kilmer: un sacerdote cattolico e spiritualista nativo americano, costruito attorno alla sensibilità dell’attore, al suo legame con il Sud-Ovest degli Stati Uniti e al suo interesse per le culture native. Tuttavia, durante la fase di produzione, Kilmer stava affrontando una grave forma di cancro alla gola che gli impedì di partecipare alle riprese.
A distanza di anni, impossibilitato a rigirare le scene per limiti di budget e produzione, il team di lavoro ha scelto una strada alternativa: utilizzare tecnologie di AI generativa per ricreare digitalmente l’attore. L’operazione è stata condotta con il pieno supporto della famiglia, in particolare della figlia Mercedes Kilmer, e con l’approvazione anche del figlio Jack. Questo elemento è centrale, perché risponde a una delle principali critiche mosse all’uso dell’intelligenza artificiale: il rischio di sfruttamento dell’immagine senza consenso.
Nel film, la versione digitale di Kilmer avrà un ruolo “significativo”. La ricostruzione combina fotografie e materiali provenienti da diverse fasi della vita di Kilmer, insieme a riprese degli ultimi anni. Anche la voce è stata riprodotta, tenendo conto delle condizioni reali dell’attore, le cui facoltà fonatorie erano state compromesse da una tracheotomia. In questo senso, la malattia del personaggio – affetto da tubercolosi – crea un parallelo diretto con la condizione vissuta da Kilmer, rafforzando la coerenza narrativa.
As Deep as the Grave racconta una storia vera: quella degli archeologi Ann ed Earl Morris, impegnati negli anni ’20 nello studio delle civiltà ancestrali del Sud-Ovest americano e nella ricostruzione della storia del popolo Navajo. Nel cast figurano, tra gli altri, Tom Felton e Abigail Lawrie, affiancati da interpreti come Wes Studi e Abigail Breslin.
Di seguito, le dichiarazioni ufficiali di Mercedes Kilmer a Variety
In una dichiarazione, Mercedes Kilmer ha affermato di sostenere il film, sottolineando che suo padre era “un uomo profondamente spirituale” che si riconosceva in una “storia di scoperta e illuminazione” ambientata nel Sud-Ovest americano, dove aveva deciso di vivere.
“Ha sempre guardato alle tecnologie emergenti con ottimismo, considerandole uno strumento per ampliare le possibilità della narrazione”, ha dichiarato Mercedes Kilmer. “Lo stesso spirito con cui tutti noi stiamo onorando la sua memoria, mediante questo film, di cui lui è stato parte integrante.”
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M. Kilmer, musicista e personaggio pubblico, ha ricevuto svariati apprezzamenti per la decisione; c’è chi, però, la pensa diversamente e non ha paura di dire la propria, con sarcasmo pungente
“Se non bastasse tutto quel lip filler, ci penserà l’AI ad aumentartelo ancora!”
