Warner Bros. ha pubblicato il nuovo trailer di Supergirl, in arrivo il 25 giugno; secondo lungometraggio del DCU di James Gunn, il film racconta le avventure del personaggio già visto in Superman; al fianco del fedelissimo cane Krypto, suo unico amico, Kara-El affronterà il temibile Krem delle colline gialle, assistita dal mitico antieroe Lobo. Il trailer conferma la partecipazione nel film dell’Azzurrone di David Corenswet, un cameo (ma sarà solo un cameo?) a lungo anticipato dagli insider di settore.
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Il nuovo corso dell’universo DC, guidato da James Gunn, ha già dimostrato di voler ridefinire tono e identità dei suoi personaggi più iconici. Dopo il rilancio di Superman, accolto con interesse per il ritorno a un approccio più luminoso ed emotivo, l’attenzione si sposta ora su Supergirl, pronta a debuttare in un progetto solista che promette una lettura radicalmente diversa del personaggio.
Il film, intitolato Supergirl: Woman of Tomorrow, rappresenta uno dei tasselli più attesi del nuovo DC Universe e si inserisce in una strategia narrativa più ampia, volta a esplorare sfumature psicologiche più complesse rispetto al passato.
A interpretare Kara Zor-El sarà Milly Alcock, già nota per il suo ruolo in House of the Dragon, qui chiamata a incarnare una versione della cosiddetta “Girl of Steel” decisamente più dura e disillusa. Il suo breve esordio nel film dedicato a Superman – dove appare insieme al cane Krypto mostrando un atteggiamento distante e quasi infastidito nei confronti del cugino – ha già offerto un primo assaggio del tono che caratterizzerà il personaggio. Non si tratta più, dunque, della Supergirl tradizionale, spesso rappresentata come una figura ottimista e secondaria, ma di una protagonista autonoma, segnata da un passato traumatico e da un’identità ancora in costruzione.
Il progetto si basa sull’acclamata miniserie a fumetti Supergirl: Woman of Tomorrow, scritta da Tom King e illustrata da Bilquis Evely, considerata una delle reinterpretazioni più mature del personaggio. Al centro della narrazione vi è una Kara smarrita, priva di uno scopo, che si confronta con il peso della propria storia: a differenza di Superman, cresciuto sulla Terra in un ambiente amorevole, lei ha assistito alla distruzione del proprio mondo e alla morte delle persone a lei care.
L’introduzione di nuovi personaggi, come la giovane guerriera Ruthye — interpretata da Eve Ridley — e la presenza di figure come il villain Krem e il cacciatore di taglie Lobo, interpretato da Jason Momoa, contribuiscono a delineare un racconto di viaggio e vendetta su scala cosmica. In questo contesto, il film si configura non solo come un’avventura spaziale, ma come un’indagine sul dolore, sulla perdita e sulla ricerca di identità, elementi destinati a ridefinire in modo significativo la percezione cinematografica di Supergirl.