Dopo l’eliminazione dell’Italia nella sfida decisiva contro la Bosnia a Zenica e la conseguente mancata qualificazione al Campionato mondiale di calcio 2026, tra reazioni di tifosi amareggiati e commenti a caldo è intervenuto anche Roberto Saviano, con un post sui social che ha rapidamente aperto una discussione.
Il giornalista e scrittore, autore di Gomorra, ha scelto di allargare lo sguardo, andando ben oltre la singola partita e puntando il dito contro il sistema calcio nel suo complesso, con parole molto dure:
“Società corrotte in balia delle organizzazioni criminali. Autentici forzieri di riciclaggio.
Assenza di investimento sui giovani, assenza di cura delle seconde generazioni.
Convenienza a comprare giocatori stranieri invece che formare nuovi sportivi, scuole calcio costosissime fatte per compiacere e imbrogliare le famiglie.
Giornalismo sportivo sotto scacco, al servizio di ds e procuratori, incapace di fare una sola inchiesta. Dirigenti sportivi incapaci, scelti non per competenza ma per convenienze politiche. Stadi fatiscenti ridotti a cloache dove si vendono erba, fumo e palline di coca.
E ci chiediamo come mai siamo fuori dai mondiali?”
In sostanza, Saviano non attribuisce la responsabilità alla partita o ai singoli giocatori, ma a un sistema che, secondo lui, da anni è alla deriva: poca attenzione alla formazione dei giovani, interessi economici che prevalgono sul merito, dirigenti scelti per logiche politiche e un contesto opaco, dove anche il racconto mediatico fatica a essere davvero indipendente. L’eliminazione diventa quindi, nella sua lettura, solo la conseguenza più visibile di problemi molto più profondi.
Un intervento che si inserisce in un clima già molto acceso dopo la mancata qualificazione ai Mondiali e che, più che commentare il risultato sportivo, mette sotto accusa l’intero sistema calcistico. Come era prevedibile, il post ha subito generato reazioni contrastanti: da una parte chi condivide l’analisi e la lettura strutturale della crisi, dall’altra chi contesta i toni e la generalizzazione.
“Ha ragione” – ha scritto un utente su FB “Ma non da adesso da sempre. Delle inchieste delle infiltrazioni mafiose nelle curve di Inter e Milan si legge qualche trafiletto, le scuole calcio costano un assurdità, gli stadi, tranne qualche eccezione, sono fatiscenti”
Anche al Grande Fratello Vip, ieri sera, c’è stato un commento sull’eliminazione dell’Italia, e il più tagliente è stato quello di Antonella Elia.
