Mai fare sorprese ai propri partner, se non si vuole correre il rischio di brutte sorprese. Ne è convinto Carlo Verdone, che ha raccontato un episodio della sua vita sentimentale risalente ai primi anni ’70 al podcast di RadioCapital. Un episodio dal quale l’attore e regista imparò una lezione: in amore le sorprese possono ritorcersi contro chi le fa.
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Verdone ha raccontato a Betty Senatore di quando nel 1973 aveva una storia con Claire, una giovane inglese alla pari che frequentava una famiglia della buona società e che addirittura era stata compagna di classe di Carolina di Monaco. “Grande amore, grande amore”, ricorda, fino al giorno in cui lei dovette partire. All’inizio le telefonate erano frequenti, poi si diradarono. Così, preso dalla nostalgia, decise di farle una sorpresa e andare trovarla a Londra.
“Prendo il treno – nemmeno l’aereo, perché avevo paura dell’aereo – prendo un treno a Roma-Calais, Calais-Londra, e poi un pullman diretto a Bagshot, un piccolo paesino a sud dell’Inghilterra”
Con trench, ombrello e valigia in mano, suonò alla porta: ad aprirgli fu un ragazzo che gli chiese chi fosse. “Sono Carlo da Roma”, disse. La porta si chiuse alle sue spalle e Verdone rimase sotto la pioggia.
“Penso, ma non è che questa si è messa con questo qua? Lei esce fuori, mi dice, senza nemmeno un sorriso “ma che sei venuto a fare?”. Una sorpresa”
Claire però gli spiegò poco dopo il suo ritorno era andata avanti, con la sua vita sentimentale. “A dir la verità, quando sono tornata, visto che ci siamo scritti un po’ meno… mi sono rimessa con lui”, confessò”
Claire chiese a Carlo cosa avrebbe fatto e lui spiegò che a quel punto sarebbe tornato a Londra. La ragazza gli propose di farlo accompagnare dal suo fidanzato. “Lui mi ha accompagnato, non ci siamo detti una parola. Un’ora e mezzo di macchina”
Una volta giunto a Londra, telefonò ai suoi amici a Roma, che si misero a disposizione per risollevargli il morale. “Mi dissero: Dai domani veniamo a prenderti alla stazione, ci andiamo a mangiare una gricia! Alla fine con sta gricia mi hanno fatto svoltare una serata che per me stava diventando terrificante.”
“Quella è stata di un’umiliazione”, conclude Verdone, “però la colpa è mia: non si fanno mai le sorprese”. Betty Senatore concorda: “Non si fanno mai, no, in generale, non si fanno mai le sorprese”.
