Nelle scorse settimane, Gerry Scotti si è trovato al centro di una polemica perché durante una puntata de La ruota della fortuna ha fatto un commento sugli insegnanti di sostegno che è stato percepito come svilente verso una delle professioni più delicate del sistema educativo. Nella puntata di ieri il conduttore ha colto l’occasione per scusarsi, dopo le critiche arrivate dal settore scolastico e dalle famiglie, ammettendo la sua ignoranza. Ha anche aggiunto di non essere “abituato a nascondersi”
Durante la puntata del programma, una concorrente nel presentarsi aveva detto di essere una professoressa di italiano, storia e geografia, attualmente impegnata come insegnate di sostegno. Scotti in quel momento ha risposto: “Lo so che chi vuole fare il vostro lavoro deve accettare quello che passa il convento”.

La frase, pronunciata con superficialità, non è passata inosservata e ha immediatamente scatenato reazioni indignate sui social e tra le associazioni di categoria. La comunità scolastica italiana ha reagito con fermezza, evidenziando come il sostegno non è un ripiego lavorativo, ma una specializzazione che richiede competenze specifiche, formazione dedicata e una vocazione particolare.
Di fronte alla crescente ondata di critiche, Gerry Scotti ha deciso di intervenire pubblicamente con delle scuse
“Due settimane fa ho sbagliato, usando male una parola legata agli insegnanti di sostegno. Questa cosa ha creato offesa nei confronti di persone che hanno bisogno dell’attività di sostegno. Non sono abituato nella vita a nascondermi. Vi chiedo scusa per la mia ignoranza e per la mia leggerezza. Stavo mettendo in luce soltanto il fatto che secondo me va messa grande attenzione nella scelta degli insegnanti di sostegno, tutto qui. Si può sbagliare e io lo ammetto”.
L’episodio ha riacceso il dibattito sul valore e il riconoscimento sociale degli insegnanti di sostegno in Italia. Le scuse di Scotti, sui social hanno diviso il pubblico, tra chi ha difeso il conduttore e chi invece contesta le scuse. Secondo alcuni Gerry non intendeva dire che il ruolo dell’insegnante di sostegno è un ripiego-
“Io ho inteso che l’insegnante non può svolgere appieno il suo ruolo, cioè insegnare a una classe intera, ma che deve stare dietro a un numero ridotto di bambini” – ha detto una donna – “Sono due compiti diversi… Non penso ci sia da indignarsi per questa frase (e mia figlia ha il sostegno)!”
Qualche settimana fa Gerry Scotti ha replicato alle accuse di Fabrizio Corona e ha difeso le letterine del programma Passaparola dalle insinuazioni nei loro confronti.
