Ivanka Trump ha raccontato per la prima volta nel dettaglio come ha vissuto l’attentato al padre, Donald Trump, durante il comizio del 13 luglio 2024 in Pennsylvania. In un’intervista al podcast The Diary of a CEO, ha spiegato di aver assistito alla scena “quasi in tempo reale” in tv, descrivendo quei momenti come “incredibilmente difficili”.
Come riporta People, Ivanka ha raccontato che quel giorno si trovava nel golf club di famiglia a Bedminster, nel New Jersey, quando le immagini hanno iniziato a circolare. “C’era molta confusione, i televisori erano accesi e ho visto tutto quasi subito”, ha raccontato. Accanto a lei c’erano anche due dei suoi figli, e la prima reazione è stata immediata: “La mia prima reazione è stata girarli dall’altra parte. È stato incredibilmente difficile”.
Nonostante lo shock, però, Ivanka ha detto di non aver mai davvero pensato al peggio: “In quel momento, in tempo reale, sapevo che stava bene. Sapevo che non era arrivato il suo momento”, ha spiegato. Una convinzione istintiva che non ha cancellato la paura: “Ero terrorizzata e protettiva nei confronti dei miei figli, ma non credevo che fosse successo il peggio. E grazie a Dio non è stato così”.

Dopo l’attacco, Ivanka e il marito Jared Kushner hanno aspettato il ritorno di Trump dall’ospedale nella stessa notte, consapevoli di quanto la situazione avrebbe potuto evolversi diversamente. “Mi sento incredibilmente fortunata che sia stato protetto quel giorno. Non si può dare nulla per scontato”, ha detto, sottolineando come quell’episodio abbia rafforzato la percezione della fragilità del tempo.
L’attentato a Trump, avvenuto durante un rally a Butler, è stato poi classificato come un tentativo fallito. Come ricorda People, il responsabile, identificato come Thomas Matthew Crooks, è stato ucciso sul posto dalle forze di sicurezza. Riflettendo sull’accaduto, Ivanka ha spiegato che “C’è un profondo disagio psicologico” riferendosi all’autore del gesto, ammettendo che il perdono in un caso simile è complesso, ma ribadendo la volontà di non lasciarsi sopraffare dalla negatività.
“Potrei essere traumatizzata da questa esperienza e nessuno potrebbe contestarlo, ma bisogna andare avanti”, ha spiegato. E ha concluso: “Il fatto che mio padre sia qui oggi, che sia vivo, è una benedizione straordinaria. Nella vita puoi scegliere solo come reagire, e io scelgo di concentrarmi sull’esito positivo”.
