L’attrice e modella francese Nadia Farès è morta ieri 17 aprile 2026 all’età di 57 anni all’ospedale Pitié-Salpêtrière di Parigi, dopo essere rimasta in coma per una settimana in seguito a un malore avvenuto in una piscina della capitale francese. A comunicare la scomparsa sono state le figlie Cylia e Shana Chasman, che in una nota diffusa all’Afp hanno scritto: “È con immensa tristezza che comunichiamo la scomparsa di Nadia Farès, avvenuta questo venerdì. La Francia ha perso una grande artista, ma per noi è soprattutto una madre”.
L’incidente si è verificato sabato 11 aprile in un club sportivo privato di Rue Blanche, nel nono arrondissement di Parigi. Secondo quanto riportato da Le Parisien, l’attrice stava nuotando quando ha improvvisamente perso conoscenza a causa di un malore, rimanendo immersa sott’acqua per alcuni minuti prima che due presenti intervenissero per soccorrerla. Trasportata d’urgenza all’ospedale Pitié-Salpêtrière, è stata ricoverata in terapia intensiva e indotta in coma farmacologico. Nonostante i tentativi dei medici, le sue condizioni non sono mai migliorate.
Nata a Marrakech nel 1968, Nadia Farès è cresciuta a Nizza prima di trasferirsi a Parigi per intraprendere la carriera artistica. Ha debuttato nel cinema negli anni Novanta, collaborando con registi come Alexandre Arcady, Claude Lelouch e Bernie Bonvoisin. Come ricorda l’ANSA, nel 1995 ha partecipato anche al film italiano Poliziotti di Giulio Base, accanto a Claudio Amendola e Kim Rossi Stuart.
Il grande salto di carriera arriva nel 2000, quando il regista Mathieu Kassovitz la sceglie per il thriller I fiumi di porpora, al fianco di Jean Reno e Vincent Cassel. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Jean-Christophe Grangé, diventa un caso internazionale incassando oltre 42 milioni di euro al botteghino europeo e consacrando definitivamente l’attrice nel panorama cinematografico francese.
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Negli anni successivi Nadia Farès ha continuato a lavorare sia al cinema che in televisione con Marseille, produzione Netflix con Gérard Depardieu. Di recente aveva partecipato al film Toujours Possible insieme ad Amanda Lear.
In un’intervista pubblicata lo scorso gennaio, l’attrice aveva rivelato dettagli importanti sulla sua salute. Nel 2007 si era sottoposta a un intervento chirurgico al cervello a causa di un aneurisma: “Una bomba a orologeria che doveva essere trattata con urgenza”, aveva spiegato. “E in quattro anni ho subito tre interventi al cuore”, aveva aggiunto, precisando però di tenersi in forma nuotando quattro volte a settimana, attività che praticava regolarmente nella piscina dove si è verificato il tragico incidente.
L’attrice aveva progetti importanti per il futuro. Avrebbe dovuto iniziare a settembre le riprese del suo primo lungometraggio come sceneggiatrice e regista.
