Una frase pronunciata durante la puntata di giovedì 14 maggio 2026 a Porta a Porta su Rai1 ha scatenato un’ondata di polemiche sui social network. Protagonista della controversia è la giornalista e autrice televisiva Concita Borrelli, le cui parole durante un dibattito sul delitto di Garlasco e sul profilo psicologico di Andrea Sempio hanno sollevato critiche e indignazione. Nel corso del suo intervento in trasmissione, Borrelli ha affermato:
“Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno nella testa, nei sogni e nell’immaginazione. Ce l’abbiamo tutti e qua non si tratta di essere santi, bigotti o assassini”.
La giornalista ha poi aggiunto che questo aspetto rende pericoloso l’uso dei profili psicologici quando ci si limita alla sfera sessuale. Le sue parole sono state pronunciate durante una discussione sul caso del delitto di Garlasco e sull’analisi psicologica di Andrea Sempio. Già mentre la giornalista parlava, la scrittrice Elisabetta Cametti, collegata con la trasmissione, ha preso visibilmente le distanze scuotendo più volte la testa in segno di dissenso.
“ ognuno di noi sogna lo STUPRO” !! ma vi rendete conto di cosa dobbiamo ascoltare per difendere Sempio ? Cose terribili che non si devono dire MAI !! La #Cametti inorridita prende le distanze e scuote testa👏🏻👏🏻. Questa è #portaaporta su @RaiUno servizio pubblico ? #garlasco pic.twitter.com/lYbFZxA49i
— allegra rei (@AllegraRei) May 15, 2026
La reazione sui social network non si è fatta attendere. Il giornalista Giuseppe Candela ha commentato con toni allibiti: “Ognuno di noi sogna lo stupro, dice Concita Borrelli a Porta a Porta. Ma davvero si può andare avanti così? Io sono allibito”. Il suo commento ha dato il via a un dibattito acceso online, con numerosi utenti che hanno criticato la leggerezza con cui sarebbe stato affrontato un tema così delicato.
Come riporta LaPresse, non si è fatta attendere la replica della stessa Concita Borrelli, che ha cercato di chiarire il senso delle sue parole a Candela:
“Le fantasie sessuali sono al di sopra di noi! Non facciamo gli ipocriti. Io combatto la violenza, l’aggressività, sono per il rispetto degli altri che neanche riesci a concepirlo. Non stare sempre a bacchettare tutti! Io non sogno come auspicio, sognare significa fantasia! E lo sai… ti prego di essere meno tranchant con tutto quello che non viene dai programmi e dalle reti a te care! Intelligenti pauca!”
Nella sua difesa, la giornalista ha voluto sottolineare la differenza tra fantasia e comportamento concreto. Secondo la sua spiegazione, il riferimento alle fantasie sessuali non avrebbe nulla a che vedere con desideri reali, ma rappresenterebbe piuttosto una dimensione inconscia e incontrollabile della psiche umana. Il contesto del suo intervento era legato proprio alla discussione sull’utilizzo dei profili psicologici nelle indagini giudiziarie.
Una delle risposte più forti è arrivata da un ex colonnello dei carabinieri, oggi in pensione, Renato Giraudo:
“Io le auguro di tutto cuore di realizzare il suo sogno, così allo specchio vedrà il volto delle donne abusate, spento, senza vita, e proverà a sentire dentro, per anni, la paura e la vergogna.
Ho dimenticato tanti volti di delinquenti, ladri ed assassini, non quelli delle donne che ho conosciuto dopo essere state costrette a salire il calvario”
La polemica si inserisce nel più ampio dibattito sul caso di Garlasco, che da un anno ormai, ha monopolizzato l’informazione. Nei giorni scorsi Selvaggia Lucarelli è intervenuta nella questione degli audio di Andrea Sempio esprimendo un certo scetticismo in merito ai contenuti.
