I preparativi per il matrimonio di Aurora Ramazzotti con Goffredo Cerza, previsto per il 4 luglio 2026, proseguono, ma non senza polemiche. L’influencer ha condiviso sui social il momento in cui sono stati scelti gli abiti per le sue damigelle. Quello che doveva essere un video come tanti si è trasformato in un caso social che ha scatenato centinaia di commenti critici.
Il nodo della questione riguarda una collaborazione commerciale con un atelier di moda. L’azienda ha accettato di regalare alcuni dei suoi abiti in cambio della pubblicazione di un video promozionale sul profilo Instagram della futura sposa, seguito da oltre due milioni e mezzo di persone. Nel reel pubblicato da Aurora, le sue damigelle si divertono a provare vari abiti, alla ricerca di quello che rispecchi i loro gusti che sia coerente con la palette scelta per il giorno delle nozze. Aurora, con sguardo critico e serissimo, le aiuta a districarsi tra campionari, colori e modelli.
Tuttavia, la scelta di trasformare anche un momento come la selezione degli abiti per il matrimonio in un contenuto sponsorizzato non è andata a genio a molti follower. Sotto il post, che giustamente è stato contrassegnato come pubblicità, sono apparsi commenti piuttosto duri che hanno messo in discussione l’etica di questa pratica.
“Naturalmente i poveri mortali pagano e anche tanto. Chi può permettersi di sposarsi, lo fa; altrimenti rinuncia. Invece chi può permettersi di pagare va a scrocco: ecco, questo non lo sopporto. Io penso che chi ha dei privilegi non dovrebbe scroccare ma pagare e che si dovrebbe fare un atto di gentilezza a chi non può”
C’è anche chi ha fatto notare un dettaglio: “Pensavo che avessi raggiunto il fondo quando ti sei messa a vendere vestiti usati, ma stavolta sei riuscita a scavare ancora di più. Guarda caso solo in questo post hai tolto la visualizzazione dei mi piace”

La critica di fondo riguarda un tema sensibile nel mondo degli influencer: il fatto che personalità con disponibilità economiche elevate ricevano regolarmente prodotti e servizi costosi gratuitamente in cambio di visibilità, mentre le persone comuni devono sostenere spese considerevoli per gli stessi beni. Questa dinamica, ampiamente diffusa nel settore, viene percepita da una parte del pubblico come una forma di ingiustizia sociale.
Tuttavia c’è anche chi ha difeso Aurora e le sue damigelle, spiegando che la sua è pubblicità dichiarata e retribuita, seppur con uno scambio merce.
“Ma è possibile che non riusciate a riconoscere il lavoro? Perché sottovalutate l’importanza della pubblicità? Invece di farsi pagare, credo, ha optato per uno scambio merce. Funziona così OVUNQUE. Ma se vedete il vip che fa pubblicità in televisione delle lamette per voi va bene bene, lei con i vestiti no. Mah.”
Altre invece si sono limitate a commentare abiti e video:
“Finalmente in video vedo ragazze “pulite”, acqua e sapone. Senza labbroni, filler, sopracciglia tatuate. Ragazze semplici, con visi puliti e naturali. Auguri per tutto, Aury”
Secondo indiscrezioni, la cerimonia dovrebbe svolgersi in Sicilia e prevedere diversi giorni di festeggiamenti. In particolare, il fatidico sì dovrebbe venire pronunciato nel Castello Xirumi Serravalle di Lentini, un’antica villa cinquecentesca situata nel siracusano e circondata da agrumeti e giardini mediterranei. Nel tentativo di tutelare la privacy di tutti gli invitati, la coppia avrebbe prenotato l’intera struttura, che dovrebbe essere sorvegliata da numerosi agenti di sicurezza per tutto il weekend.
La questione solleva interrogativi più ampi sul confine tra vita privata e attività professionale per gli influencer. Se da un lato le collaborazioni commerciali rappresentano la principale fonte di reddito per chi lavora sui social media, dall’altro la monetizzazione di momenti tradizionalmente considerati intimi e personali viene vista da una parte del pubblico come eccessiva.
A proposito di cerimonie, nelle ultime ore sta facendo discutere l’outfit di Ilary Blasi alla comunione di sua figlia, soprattutto le scarpe.
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