Durante il concerto allo Stadio Dall’Ara di Bologna, i Metallica hanno regalato un momento indimenticabile ai 48mila spettatori presenti. Il chitarrista Kirk Hammett e il bassista Rob Trujillo hanno interrotto la scaletta per eseguire una cover della sigla italiana di Ken il Guerriero, la celebre serie televisiva animata giapponese che ha segnato l’infanzia di intere generazioni di italiani negli anni Ottanta.
Mercoledì 3 giugno i Metallica hanno suonato a Bologna nell’unica data italiana del loro nuovo tour. Durante il concerto il chitarrista Kirk Hammett e il bassista Rob Trujillo hanno reinterpretato in versione metal la sigla italiana del cartone animato giapponese Ken il… pic.twitter.com/trVfrqLeYH
— Radio Deejay (@radiodeejay) June 4, 2026
I Metallica hanno la consuetudine di omaggiare ogni paese in cui si esibiscono con una cover di brani particolarmente amati dal pubblico locale. La sigla di Ken il Guerriero, composta nel 1986 da Claudio Maioli, è stata reinterpretata in chiave heavy metal dai due musicisti, scatenando l’entusiasmo del pubblico bolognese.
Il concerto di Bologna rappresenta la sesta tappa dell’M72 World Tour, il tour mondiale con cui la band americana celebra i 45 anni di carriera. Per l’Italia si è trattata dell’unica data prevista, un evento che ha richiamato decine di migliaia di fan da tutta la penisola. Tra il pubblico presente allo stadio anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che ha documentato l’esibizione sui suoi canali social.
Il legame tra i Metallica e l’Italia affonda le radici nel tempo: il primo concerto della band nel nostro paese risale a 42 anni fa, quando si esibirono a Milano. Da allora, Bologna ha ospitato i Metallica per ben cinque volte, confermandosi una delle città italiane più amate dalla formazione californiana.
Come ricorda Il Post, non è la prima volta che la band guidata da James Hetfield sceglie di rendere omaggio alla cultura pop italiana durante i propri concerti. Nel 2018 avevano suonato C’è chi dice no di Vasco Rossi, mentre nel 2024 era stata la volta di Acida dei Prozac+. Questa capacità di connettersi con il pubblico locale attraverso riferimenti culturali condivisi rappresenta uno dei tratti distintivi delle performance dal vivo dei Metallica.
La scaletta del concerto bolognese ha spaziato attraverso l’intera carriera della band, includendo brani storici dal loro album d’esordio fino ai classici del Black Album del 1991. L’esecuzione della sigla di Ken il Guerriero si è inserita perfettamente in questo viaggio musicale, creando un ponte inaspettato tra l’heavy metal americano e la nostalgia italiana per gli anime degli anni Ottanta.
Nothing Else Matters…
Metallica a Bologna! Che serata ragazzi… pic.twitter.com/O1wMlsC3Ke— UnComfortably Numb (@UnComfortabNumb) June 4, 2026
Il video dell’esibizione è rapidamente diventato virale sui social network, con migliaia di condivisioni e commenti di fan entusiasti che hanno apprezzato il tributo alla cultura popolare italiana. L’omaggio dei Metallica testimonia come Ken il Guerriero continui a rappresentare un riferimento generazionale capace di evocare ricordi ed emozioni potenti a distanza di quasi quarant’anni dalla sua prima messa in onda in Italia.
