Nelle ultime ore, le celebrazioni per il matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner a Palermo stanno facendo discutere anche per le parole del The Telegraph, il quale scrive che la popstar e suo marito festeggiano in quello che era il “nido della mafia”. Un’affermazione che ha sollevato molte polemiche in Italia, al punto da spingere il quotidiano a modificare il titolo, sostituendo l’espressione con “ex nido della mafia”.
Nel suo articolo, firmato dal corrispondente dall’Italia Nick Squires, il quotidiano britannico ricostruisce con avvincente enfasi il passato e il presente della zona:
“Un tempo era un luogo che la gente aveva troppa paura di visitare, una roccaforte della sanguinaria Cosa Nostra siciliana. Bagheria, sulla scintillante costa settentrionale dell’isola, faceva parte del Triangolo della Morte, un insieme di città in cui i mafiosi torturavano e uccidevano i loro rivali in una fabbrica di chiodi dismessa e poi scioglievano i corpi nell’acido.
Ora, dopo decenni di sangue e vendette, la città è diventata il posto dove essere visti quest’estate, ospitando Dua Lipa e suo marito Callum Turner per una tre giorni di eventi per celebrare il loro matrimonio, dopo essersi sposati a Londra domenica.”
Il giornalista elenca gli ospiti illustri attesi alle nozze e parla anche della location scelta dai due sposi: “Villa Valguarnera, una delle molte ville storiche costruite dalla nobiltà siciliana a Bagheria tra il XVII e il XVIII secolo.”
Poi però il reportage torna poi su scenari legati al passato criminale del territorio, come se le nozze della popstar fossero materiale da Belve Crime.
“Non lontano dalla location del matrimonio si trova una fabbrica abbandonata che per anni è stata utilizzata come campo di sterminio mafioso, gestito dal latitante boss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano. Lì, decine di vittime sono state strangolate a morte, secondo ex uomini d’onore che hanno confessato agli investigatori. Esprimere un’opinione anche solo ‘lievemente’ contraria a Provenzano era sufficiente per firmare la propria condanna a morte, hanno riferito i procuratori.”
Per rafforzare la narrazione, The Telegraph accompagna il pezzo con immagini dei festeggiamenti di Dua Lipa e con una vecchia foto di Bagheria tappezzata di manifesti antimafia che nei primi 2000 invitavano i cittadini a denunciare Cosa Nostra e a non avere paura.

Particolarmente discussa anche la dichiarazione attribuita al sindaco di Bagheria:
“Questa era una volta territorio mafioso, un feudo di Cosa Nostra,” ha detto il sindaco Filippo Tripoli al The Telegraph nel suo ufficio in un palazzo del XVIII secolo. “Ora, tutti i grandi boss mafiosi stanno scontando l’ergastolo in prigione oppure sono morti.”
Il quotidiano però sottolinea anche il cambiamento della città: “Lontana dalle associazioni con torture, omicidi e agguati mafiosi, Bagheria è diventata nota per ospitare matrimoni sfarzosi e come set cinematografico. Anche il turismo è in forte crescita: nel 2007 c’erano due B&B, mentre ora ce ne sono più di 200.”
Come riporta Adnkronos, sulla vicenda è intervenuto il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, che ha commentato la correzione del titolo:
“Prendo atto che il Telegraph ha modificato il titolo del proprio articolo sulle nozze di Dua Lipa, sostituendo l’inaccettabile riferimento al ‘covo della mafia’ con ‘ex covo della mafia’. Si tratta di una correzione doverosa, che conferma come le critiche mosse dalla Sicilia fossero fondate”
Schifani ha poi aggiunto: “La semplice correzione del titolo non è sufficiente. Mi aspetto scuse ufficiali alla Sicilia e ai siciliani. Il rispetto per la verità dei fatti e per la dignità di una comunità non può essere considerato un dettaglio editoriale”
E ancora:
“Il danno d’immagine arrecato alla Sicilia e ai siciliani è stato enorme, perché ancora una volta la nostra terra è stata associata a uno stereotipo che non la rappresenta e che ignora decenni di sacrifici, di lotta alla criminalità organizzata e di riscatto civile, culturale ed economico”. “Le nozze di Dua Lipa hanno acceso i riflettori internazionali sulle bellezze e sulle eccellenze della Sicilia. È quindi ancora più grave che una testata prestigiosa abbia scelto di richiamare un cliché che mortifica un intero popolo.”
Nelle scorse settimane un altro quotidiano britannico ha criticato l’Italia per la vittoria di Alessandra Mussolini al GF Vip, con associazioni al fascismo.
