A pochi giorni dal ritorno in tv con la seconda stagione di The Agency, Richard Gere ha parlato con emozione della carriera del figlio Homer, che negli ultimi anni ha iniziato a costruirsi un percorso nel mondo della recitazione e di recente è apparso in Euphoria. L’attore non ha nascosto l’orgoglio nel vedere il ventiseienne seguire le sue orme e ottenere sempre più opportunità importanti.
Intervistato da People, Gere ha spiegato di essere fiero del figlio sotto diversi aspetti:
“Sono orgoglioso di lui su due livelli. Il primo è che è davvero bravo. Ha una comprensione quasi naturale di quello che fa. Ma sono orgoglioso anche del modo in cui sta gestendo tutto questo. È un bravo ragazzo, una persona equilibrata, e questo non è un lavoro facile. Non tutti riescono a reggere questo ambiente.”
Negli ultimi mesi Homer Gere, figlio del celebre attore e della sua ex moglie Carey Lowell, è apparso in alcuni episodi della serie Euphoria e presto sarà tra i protagonisti di The Shards, adattamento del romanzo di Bret Easton Ellis prodotto da Ryan Murphy. Inoltre ha appena concluso le riprese di un nuovo film diretto da Oliver Stone.

Parlando dei risultati raggiunti dal figlio, Richard Gere ha scherzato: “Ha questo grande progetto con Ryan Murphy e ha appena finito di girare un film con Oliver Stone. A questo punto posso andare in pensione. Gli sto passando il testimone“. L’attore ha però sottolineato di non voler esercitare alcuna pressione sul figlio. Secondo Gere, il giovane attore non deve sentirsi obbligato a fare questa professione per tutta la vita: “È bravo e si sta divertendo, ma potrebbe anche decidere di diventare un arrampicatore professionista se volesse”, ha spiegato. “Non credo debba fare una scelta definitiva adesso“.
Durante l’intervista, la star di American Gigolo e Ufficiale e gentiluomo ha anche riflettuto sul proprio percorso artistico, ricordando che da giovane si era dedicato non solo alla recitazione ma anche alla musica. “Recitare è stato ciò che ha unito tutti i miei interessi: la psicologia, la filosofia, la musica, l’arte e la curiosità per ciò che significa essere umani“, ha raccontato.
Nel frattempo Gere si prepara a tornare sul piccolo schermo nella seconda stagione di The Agency, serie spy di Paramount+ in cui interpreta James Bradley, dirigente della CIA e superiore dell’agente sotto copertura interpretato da Michael Fassbender.
A proposito, sapete che John Travolta rinunciò al ruolo di protagonista in American Gigolò perché pensava avesse un sottotesto gay?
