La tragica morte di Talay Riley ha scosso profondamente l’industria musicale internazionale. Il songwriter vincitore di un Grammy, noto per aver scritto brani per star del calibro di Dua Lipa, Britney Spears e Khalid, è stato accoltellato a morte nell’est di Londra venerdì 5 giugno 2026. Il suo vero nome era Mark Orabiyi e aveva solo 35 anni.
Riley è stato trovato nei pressi di Pankhurst Avenue a Silvertown intorno alle 9 del mattino con ferite da arma da taglio. Nonostante gli sforzi dei servizi di emergenza, è stato dichiarato morto sul posto. Un secondo uomo sui 20 anni è stato trovato vicino a Rayleigh Road e trasportato in ospedale con multiple ferite da taglio, fortunatamente non letali.
Le indagini sulla morte dell’artista sono tuttora in corso. La polizia metropolitana ha arrestato tre persone: un uomo di 27 anni è stato rilasciato su cauzione, mentre un secondo uomo di 24 anni e una donna di 25 anni sono stati rilasciati senza ulteriori provvedimenti.
Riley, autore e produttore britannico di origini nigeriane, ha iniziato come cantante nella scena urban del Regno Unito prima di affermarsi come songwriter di successo internazionale. Ha scritto brani per artisti come Ellie Goulding, Jessie J, Usher, Nick Jonas, Britney Spears, Chris Brown, Khalid e Jason Derulo. Ha collaborato anche con Zendaya, prima quest’ultima si dedicasse prettamente al cinema. Tra i suoi maggiori successi figura “Young Dumb & Broke” di Khalid, oltre al contributo a “Lights On” di H.E.R., brano premiato ai Grammy. Ha collaborato anche con David Guetta, Martin Garrix e il gruppo Flo. Negli ultimi anni aveva lavorato a un progetto solista, annunciando un album con lo pseudonimo Y!NKA.
La famiglia di Riley ha pubblicato una dichiarazione su Instagram definendolo una persona che “portava amore, luce e gioia alla nostra famiglia e a tutti coloro che lo conoscevano”. Il comunicato descrive Talay come uno “spirito meraviglioso e un talento straordinario la cui memoria rimarrà nei nostri cuori per sempre”.
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Suo fratello Scribz Riley, anch’egli produttore e songwriter, ha scritto: “Il mio cuore è a pezzi. Non sembra vero. Sembra un brutto sogno. Poco prima che andasse a dormire abbiamo parlato del futuro, di rimanere positivi e di tutto quello che dovevamo ancora fare. Non avrei mai immaginato che quella sarebbe stata la nostra ultima conversazione”.
La detective capo ispettrice Joanna Yorke, che guida le indagini della polizia metropolitana, ha dichiarato: “Si tratta di un episodio tragico per il quale rivolgo i miei pensieri alla famiglia e ai cari di Mark. La nostra indagine continua a ritmo serrato. Vorrei fare appello a chiunque si trovasse nella zona al momento dei fatti di parlare con la polizia. Siamo particolarmente interessati a sentire chiunque possa avere filmati CCTV o altri video della mattina dell’incidente che potrebbero aiutare la nostra indagine”.
