A prima vista potrebbe sembrare l’ennesima storia d’amore estiva destinata agli appassionati del genere young adult. In realtà Un anno dopo l’altro, adattamento del bestseller di Carley Fortune, prova a fare qualcosa di leggermente diverso. Pur muovendosi all’interno di dinamiche molto riconoscibili, la serie costruisce il proprio racconto attorno ai ricordi, ai rimorsi e a quella sensazione di incompiutezza che spesso accompagna i grandi amori della giovinezza.
Barry’s Bay, la cittadina sul lago dove si svolge gran parte della vicenda, non è soltanto uno scenario suggestivo. È il luogo in cui i protagonisti sono diventati le persone che sono oggi, ed è proprio tornando lì che sono costretti a confrontarsi con ciò che hanno lasciato irrisolto. La serie non reinventa il genere, ma trova una sua identità grazie a un’atmosfera curata, a due protagonisti convincenti e a una storia che riesce a coinvolgere anche quando il percorso appare già scritto.
Quando il passato continua a bussare alla porta

La storia segue Percy Fraser, che torna a Barry’s Bay dopo dieci anni di assenza in seguito alla morte di Sue, una figura fondamentale della sua adolescenza. Il ritorno nella cittadina riapre inevitabilmente ferite mai guarite e la costringe a confrontarsi con Sam Florek, il ragazzo che ha segnato le sue estati e la sua vita.
La serie alterna continuamente presente e passato, ricostruendo sei estati che hanno cambiato il destino dei protagonisti. È una struttura narrativa che funziona soprattutto nelle prime puntate, quando ogni ricordo aggiunge un tassello a un rapporto che il pubblico cerca di comprendere insieme a Percy. Pur senza particolari sorprese, il racconto riesce a mantenere viva la curiosità grazie alla volontà di scoprire cosa abbia davvero separato due persone che sembravano destinate a restare insieme.
Una coppia che funziona davvero

Gran parte del merito va ai due protagonisti. Sadie Soverall e Matt Cornett riescono a rendere credibile sia l’innamoramento adolescenziale sia il peso emotivo che accompagna il loro incontro da adulti. La loro chimica è evidente, ma ciò che convince maggiormente è la capacità di mostrare le fragilità dei personaggi. Percy non è l’eroina perfetta che spesso si incontra in questo tipo di produzioni. È impulsiva, commette errori e passa gran parte della serie cercando di sfuggire alle proprie responsabilità.
Anche Sam si rivela più complesso di quanto sembri inizialmente. Dietro l’immagine del ragazzo ideale emergono insicurezze, delusioni e scelte che hanno contribuito quanto quelle di Percy alla fine della loro relazione.
Barry’s Bay non è soltanto un’ambientazione

Come accade nelle migliori storie romantiche, il luogo in cui si svolge la vicenda assume un’importanza fondamentale. Il lago, i moli, i falò serali e il ristorante di Sue contribuiscono a creare una dimensione quasi sospesa nel tempo. Barry’s Bay diventa il simbolo di un’età della vita che i protagonisti non riescono a lasciarsi alle spalle e che continua a esercitare un richiamo costante.
Anche la colonna sonora accompagna bene questa sensazione di nostalgia, contribuendo a dare personalità a una serie che avrebbe facilmente potuto sembrare una semplice imitazione di altri successi recenti del genere.
I limiti di una storia a volte prevedibile

Se c’è un difetto evidente, è la prevedibilità di molte svolte narrative. Chi è abituato a leggere o guardare storie romantiche individuerà con largo anticipo buona parte dei segreti e delle rivelazioni che la serie prova a costruire nel corso degli episodi. Alcuni misteri vengono trascinati forse più del necessario e quando arrivano le risposte l’impatto emotivo non sempre è all’altezza dell’attesa.
Anche alcuni personaggi secondari risultano più interessanti di quanto la sceneggiatura permetta loro di essere. Charlie, Delilah e Jordie avrebbero meritato maggiore spazio, mentre alcune figure restano sullo sfondo nonostante il loro ruolo sia importante nella vita dei protagonisti.
Un romance che punta più alle emozioni che ai colpi di scena

La forza di Un anno dopo l’altro non sta nell’originalità della trama ma nel modo in cui racconta il peso dei ricordi e il rapporto con il passato. È una serie che parla di amore, ma soprattutto di persone che cercano di capire chi sono diventate dopo aver perso qualcosa che ritenevano fondamentale.
Pur seguendo schemi ben conosciuti, riesce a trovare momenti sinceri e a costruire personaggi sufficientemente credibili da farci investire emotivamente nella loro storia. Forse non diventerà un fenomeno generazionale come L’estate nei tuoi occhi, ma ha abbastanza cuore da conquistare gli appassionati del genere.
Cosa ne pensiamo in sintesi
Un anno dopo l'altro racconta una storia d'amore che guarda più ai sentimenti che ai colpi di scena. Pur seguendo percorsi spesso prevedibili, conquista grazie ai protagonisti, all'atmosfera suggestiva e a una malinconia che accompagna l'intera stagione.
Pro
- Ottima chimica tra i protagonisti
- Atmosfera estiva costruita con grande cura
- Racconto emotivo sincero e coinvolgente
Contro
- Alcuni misteri vengono trascinati troppo a lungo
- Diversi personaggi secondari meritavano più spazio
- Voto CinemaSerieTV
