Alcuni momenti sui set cinematografici restano impressi nella memoria per le lezioni che lasciano. Claire Danes ha recentemente condiviso un ricordo significativo delle riprese di Romeo + Juliet del 1996, quando Leonardo DiCaprio le impartì una lezione fondamentale sul rispetto delle armi da scena che avrebbe potuto salvarle la vita.
Durante una conversazione per Variety Actors on Actors con Richard Gadd, protagonista e autore di Baby Reindeer, l’attrice di The Beast in Me ha raccontato un episodio accaduto sul set del celebre adattamento shakespeariano diretto da Baz Luhrmann. All’epoca Danes aveva appena 17 anni e, nonostante la sua esperienza come protagonista della serie televisiva My So-Called Life che le era valsa una nomination agli Emmy, era ancora giovane per comprendere appieno i rischi del mestiere.

La scena in questione era particolarmente delicata: la tragica morte di Giulietta che, trovando Romeo morto per avvelenamento auto-inflitto, si toglie la vita sparandosi alla testa con una pistola. Prima di girare questo momento drammatico, Danes cercò di alleggerire la tensione emotiva sul set comportandosi, come lei stessa ha ammesso, in modo spensierato e incosciente.
“Ricordo di aver giocato con noncuranza con la pistola di scena, portandomela alla testa”, ha raccontato l’attrice. La reazione di DiCaprio fu immediata e severa: “Leo divenne molto serio e mi disse: “Claire, queste cose non si fanno. Non scherzare con queste cose” . L’attore, che all’epoca aveva 21 anni ed era già un veterano dopo la nomination all’Oscar per Buon compleanno Mr. Grape, dimostrava una consapevolezza professionale ben oltre la sua età.
Danes ha ammesso senza esitazioni che DiCaprio aveva ragione, definendo il proprio comportamento ingenuo: “Stavo solo facendo la stupida e la ragazzina”. Nonostante la differenza di età fosse di soli quattro anni, il divario in termini di esperienza con le armi da scena era evidente. DiCaprio aveva già lavorato con armi in diverse produzioni e avrebbe continuato a farlo in film come The Departed e Revenant, sviluppando una profonda comprensione dei protocolli di sicurezza.
La questione della sicurezza con le armi di scena ha ricevuto rinnovata attenzione dopo il tragico incidente sul set di Rust nel 2021, quando la direttrice della fotografia Halyna Hutchins perse la vita a causa di uno sparo accidentale, ma già due anni prima delle riprese di Romeo + Juliet, Hollywood era stata scossa dalla tragica morte di Brandon Lee sul set de Il Corvo, a causa di uno sparo.
Tornando a Romeo + Juliet, nel pezzo di Variety Richard Gadd ha rivelato a Danes di aver scritto ai tempi della scuola un tema sul suo “singhiozzo gutturale” quando Giulietta scopre il corpo di Romeo, un’esposizione che gli valse anche un buon voto. L’attrice ha ricordato con precisione quella scena: “Ricordo quel momento molto distintamente. Ne fui sorpresa. L’ambiente che Baz aveva creato era così epico. Fui commossa dalla mise en scène, in un certo senso, e dalla tragedia, ma il mondo che lui aveva creato aiutò a suscitare quel sentimento”.
Claire Danes era entrata nel progetto come sostituta: inizialmente il ruolo di Giulietta era stato affidato a Natalie Portman, allora quattordicenne, ma secondo quanto riportato dal New York Times, l’attrice appariva troppo giovane sullo schermo accanto al coprotagonista adulto. La scelta di Danes si rivelò vincente, consolidando la sua carriera.

Curiosamente, la collaborazione tra Danes e DiCaprio avrebbe potuto continuare con Titanic. In un’intervista del 2020 con Elle UK, l’attrice rivelò di essere stata corteggiata per interpretare Rose, ma rifiutò categoricamente. “Ero davvero chiara al riguardo, non avevo dubbi”, spiegò. “E poi ero desiderosa di fare esperienze creative diverse e quel progetto mi sembrava una ripetizione. Inoltre, mi avrebbe catapultata verso qualcosa che sapevo di non avere le risorse per affrontare e gestire.”. Una scelta coraggiosa che le permise di costruire una carriera diversificata piuttosto che essere identificata esclusivamente con un blockbuster, per quanto iconico.
