In un’intervista a Fanpage, Gene Gnocchi ha ricordato un incontro con Silvio Berlusconi, ad Arcore, negli anni ’90. Un episodio legato a una lite telefonica tra Berlusconi e la sua seconda moglie, Veronica Lario, diventata per Gnocchi una delle scene più emblematiche di quel pomeriggio.
Raccontando il suo incontro con Silvio Berlusconi, il comico spiega che lui e Teo Teocoli furono invitati personalmente nella residenza del Cavaliere, che gli mandarono un autista. All’arrivo, fu accolto da un maggiordomo. La visita però prende una piega inattesa.
Berlusconi è al telefono e sta discutendo con Veronica Lario. Il motivo della contesa, racconta Gnocchi, è di natura domestica: la scelta delle tende.
“Mi ritrovai di fronte a Berlusconi che litigava al telefono con sua moglie Veronica Lario per decidere il colore delle tende da acquistare”, ha raccontato il comico. “Lui le voleva di un colore mentre lei di un altro”. La discussione, secondo Gnocchi, durò circa un quarto d’ora. Alla fine, la questione si chiude con una decisione netta: “riuscì, anche sulle tende, ad avere ragione lui”.

Nel racconto, Gnocchi aggiunge anche un altro dettaglio che lo colpì in quell’incontro. Berlusconi, infatti, gli avrebbe dimostrato di conoscere già aspetti della sua carriera, a partire dall’editoria.
“Ho saputo che lei ha pubblicato con Garzanti, ma se avesse pubblicato con Mondadori avrebbe venduto di più”, avrebbe detto il Cavaliere, secondo il ricordo del comico. Gnocchi sottolinea: “sapeva sempre tutto di te e alla fine pensava solo ai soldi”.
Nella stessa intervista a Fanpage, il comico si è soffermato anche sulla televisione contemporanea e sul ruolo della politica nella gestione della Rai. Parlando di TeleMeloni, Gnocchi sostiene che l’influenza politica sull’informazione pubblica non sia una novità: “L’influenza della politica c’è sempre stata”. Tuttavia, critica alcune dinamiche attuali e la qualità delle scelte editoriali, che a suo avviso mostrerebbero una conoscenza meno solida del mezzo televisivo rispetto al passato.
“Leggevo poco fa una dichiarazione del direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci, che sarà sempre grato a Giorgia Meloni. Secondo me in questo caso un direttore dell’informazione che dice una cosa del genere ti fa sorgere qualche domanda, la cui risposta è naturale che porti a TeleMeloni. Ma io ho lavorato anche con direttori di rete che non erano di sinistra. Penso ad Antonio Marano, ma la televisione la conosceva e la sapeva fare. Adesso mi pare che ci siano dei dirigenti che conoscono meno la tv e avallano la creazione di programmi non disegnati bene e che era meglio non fare.”
