Dopo il debutto su Rai 1 alla conduzione di Italia A/R, Vittorio Brumotti ha risposto alle critiche di chi sostiene che il suo approdo in Rai sia legato alle sue idee politiche. Il conduttore ha affrontato direttamente l’argomento, spiegando di non condividere questa ricostruzione e raccontando anche il suo rapporto con la politica.
Intervistato dal Corriere della Sera, Brumotti ha definito “offensiva” l’idea che il nuovo incarico sia frutto di una vicinanza all’attuale maggioranza. “Trovo offensivo che si dica che sono qui per scelta politica“, ha dichiarato, ricordando il lungo lavoro svolto negli anni come inviato di Striscia la Notizia.
“Ho alle spalle più di mille servizi: mi hanno sparato cinque volte, mi hanno accoltellato, mi hanno spaccato la mascella. Ho combattuto la ‘ndrangheta, la camorra, le mafie italiane e nigeriane. Ho un bel po’ di gavetta alle spalle.”
Alla domanda su quale sia il suo orientamento politico, Brumotti, pur senza citare Giorgia Meloni, non ha nascosto le proprie preferenze. “Sono in linea con l’attuale governo, una destra del popolo, molto più vicina al metodo Berlusconi. Non stiamo parlando di Vannacci o CasaPound. Ma non ammetto che la gente mi dia un’etichetta“, ha spiegato.
Il conduttore ha poi cercato di descrivere una visione più sfaccettata del proprio pensiero, sostenendo di non identificarsi completamente con uno schieramento. “Sono un imprenditore, ma allo stesso tempo sono un fricchettone che va in giro con le Birkenstock. Tutti i miei migliori amici sono di sinistra, mentre gli imprenditori che mi sponsorizzano sono di destra“.
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Brumotti ha anche sottolineato di sentirsi vicino ad alcune battaglie tradizionalmente associate al centrosinistra. “Mi occupo del terzo settore, di chi resta indietro; sono molto vicino al mondo gay e al mondo degli immigrati. Parlo di cose che conosco perché da vent’anni giro per le strade“, ha raccontato.
In generale Brumotti al Corriere della Sera si è definito un “malato di politica”:
“Penso di essere altamente qualificato. Ma sto già facendo politica con il mio lavoro. E ho tre milioni di follower, sono il partito del web: se un politico dice il falso, io lo smaschero e lo faccio crollare. So di poter rompere le scatole”
Infine ha spiegato quale sarà il suo obiettivo nella nuova esperienza in Rai. Dopo Italia A/R, dedicato al racconto del territorio italiano, ha anticipato che in autunno lavorerà a un programma più impegnato sul piano sociale. “Mi occuperò sia di disabilità sia del contrasto alle dipendenze: voglio far capire ai giovani che la droga fa schifo“.
