Nella giornata di ieri è stata resa nota la notizia secondo cui i debiti di Massimo Ceccherini sarebbero stati ridimensionati grazie all’intervento di un suo amico, che ha deciso di versare 300mila euro per aiutarlo. Sebbene l’identità del misterioso benefattore non sia mai stata ufficializzata, il Corriere della Sera aveva ipotizzato che potesse trattarsi di Matteo Garrone, regista e amico di lunga data dell’attore. Il diretto interessato, però, ha smentito.
“Ci sarà stato un errore, io non ne so nulla”, ha dichiarato Garrone al Corriere della Sera, dopo essere stato contattato per confermare o meno l’ipotesi di un suo aiuto economico nei confronti di Ceccherini. Il nome del regista era stato associato alla vicenda proprio per il forte legame che li unisce da anni, nato anche attraverso diverse collaborazioni cinematografiche. Ceccherini infatti ha recitato in Pinocchio e Il racconto dei racconti, ma è stato anche co-sceneggiatore di Pinocchio e del più recente Io Capitano.
La realtà, però, è che il nome dell’amico che ha effettuato il versamento non è stato reso pubblico. Quello che è certo è che il suo intervento è stato determinante per permettere all’attore toscano di ottenere una significativa riduzione del debito accumulato negli anni.
Come riporta il Corriere Fiorentino, a causa della ludopatia, Massimo Ceccherini era arrivato ad accumulare un debito di circa 1 milione e 400 mila euro euro. L’attore ha però potuto accedere a una procedura prevista dalla legge per le persone che si trovano in una situazione di grave difficoltà economica e che dimostrano di non poter sostenere integralmente i propri debiti.

L’intervento dell’amico ha portato al versamento di 300mila euro direttamente in Tribunale, una somma che ha permesso di ottenere il consenso dei creditori e una revisione complessiva della situazione debitoria. Non si è trattato, quindi, di un azzeramento totale del debito, ma di un importante ridimensionamento dell’importo da restituire.
La parte restante verrà infatti pagata dallo stesso Ceccherini attraverso un piano sostenibile rispetto alle sue attuali possibilità economiche: l’attore dovrà versare 500 euro al mese per quattro anni, seguendo un percorso stabilito in base alla sua situazione finanziaria.
A valutare la richiesta è stato il giudice Cristian Soscia della quinta sezione civile del Tribunale di Firenze, che ha esaminato la documentazione prima di concedere il provvedimento. Tra gli elementi considerati decisivi c’è stato il fatto che Ceccherini abbia riconosciuto il proprio problema e abbia intrapreso un percorso di cura. L’attore, sostenuto dalla compagna Elena Labate, si è rivolto al SerD, dove gli è stato diagnosticato il Dga, Disturbo da gioco d’azzardo.
Secondo il Tribunale, la situazione debitoria non sarebbe nata da comportamenti fraudolenti o da una volontà di sottrarsi ai propri obblighi economici, ma da una condizione clinica documentata che avrebbe compromesso la capacità di gestire correttamente le proprie scelte finanziarie. Nel corso degli anni la dipendenza dal gioco avrebbe infatti portato Ceccherini a perdere gran parte dei guadagni ottenuti durante la sua carriera cinematografica.
Da questo momento tutti i pagamenti saranno monitorati dall’Occ, l’organismo di composizione della crisi, un ente indipendente autorizzato dal Ministero della Giustizia che assiste persone e imprese in difficoltà economica. Ceccherini potrà così continuare il suo percorso di recupero, seguito sia dal punto di vista sanitario attraverso il SerD sia da quello economico attraverso l’Occ, con una situazione debitoria molto diversa rispetto al passato.
L’identità dell’amico che ha deciso di aiutarlo resta ancora un mistero, ma il suo gesto ha rappresentato un passaggio fondamentale per consentire all’attore di lasciarsi alle spalle uno dei periodi più difficili della sua
