Anche Luca Bizzarri è intervenuto sul caso del gioielliere Mario Roggero con un video intitolato provocatoriamente “Io sono Mario Roggero”. Il comico e conduttore ha espresso “compassione” per il commerciante di Grinzane Cavour condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori, ma ha attaccato gli esponenti politici che a suo dire stanno strumentalizzando il caso per il loro tornaconto. Bizzarri ha chiuso il suo intervento sostenendo che la politica adesso stia “rapinando” Roggero in modo subdolo.
“Alla sesta volta, dopo anni, all’ennesima rapina, a quello lì gli si è chiusa la vena, li ha inseguiti e ha sparato” – dice l’attore genovese nel video condiviso sui suoi social – “Gli vuoi dire che ha sbagliato? Beh, sì, ha sbagliato. Non c’è nulla da fare, ha sbagliato, perché il diritto alla vita vale anche per una (omissis) di rapinatore, perché la legittima difesa ha dei limiti che non si possono superare ed è giusto che non si possano superare”

Al tempo stesso però Bizzarri ha esposto le contraddizioni della polemica: “La tragedia come sempre diventa farsa, perché quella legge lì, quella che ha condannato Mario Roggero, ha un papà che è Matteo Salvini, degli zii che sono La Russa e Gasparri”. Poi accusa la destra di strumentalizzare la vicenda per sobillare il proprio elettorato, senza interessarsene davvero.
“Quella legge lì non l’ha fatta Ilaria Salis, nemmeno Soumahoro: l’ha fatta la Lega, scendendo anche in piazza al grido della “difesa è sempre legittima”. E adesso lo va a trovare e adesso non butta la chiave, perché di Roggero non gliene frega niente a nessuno, ma lui è la faccia più giusta per vendere delle pentole inesistenti, ma che funzionano benissimo”
Bizzarri poi parla di Roberto Vannacci: “In questa gara tra avvoltoi, si mette a torso nudo e indossa la maglietta con su scritto “Siamo tutti Mario Roggero”. Una dimostrazione di vicinanza? No, per lui e per tutti è campagna elettorale”
“Siamo tutti Mario Roggero? Non credo” – chiude Bizzarri nel suo intervento social, parlando del gioielliere – “Io sono Mario Roggero, perché ne sono anche le contraddizioni, perché ne sono anche la confusione, perché non so se abbia ragione o torto, perché per principio condanno uno che spara, ma i miei principi vacillano davanti alla violenza di chi ti aggredisce, davanti a chi terrorizza i tuoi cari”
“E sono Mario Roggero perché sono un essere umano, con dei limiti, con poche certezze e per quel signore provo compassione nel suo significato più profondo. Mi dispiace che lo abbiano rapinato prima e che lo stiano continuando a rapinare anche adesso in maniera molto più subdola, molto più odiosa.”
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