Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Film » Recensioni film » Elize: Le ombre di una donna, la recensione: un delitto osservato dal punto di vista dell’assassina

Elize: Le ombre di una donna, la recensione: un delitto osservato dal punto di vista dell’assassina

La recensione di Elize: Le ombre di una donna, il film Netflix sul caso Matsunaga con Lorena Comparato, tra crime e dramma psicologico.
Sofia BiaginiDi Sofia Biagini28 Luglio 2026
Seguici su Google Fonti preferite
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Una scena di Elize: Le ombre di una donna.
Una scena di Elize: Le ombre di una donna. Fonte: Netflix.
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Nel 2012 l’omicidio di Marcos Matsunaga sconvolse il Brasile non soltanto per la violenza del gesto, ma per ciò che accadde dopo: il corpo dell’uomo venne fatto a pezzi, chiuso in alcune valigie e abbandonato nei boschi fuori San Paolo. A confessare fu sua moglie Elize, diventata rapidamente il centro di un caso in cui cronaca, differenze sociali e giudizio pubblico finirono per sovrapporsi.

Diretto da Felipe Vellas, Elize: Le ombre di una donna torna su una storia già affrontata da Netflix nella docuserie Elize Matsunaga: C’era una volta un crimine. Questa volta, però, non cerca di ricostruire il caso in ogni dettaglio. Il film sceglie di restare vicino alla sua protagonista e di domandarsi quale percorso abbia condotto una donna a uccidere il marito. Una prospettiva legittima, sostenuta da un’ottima Lorena Comparato, ma anche così marcata da ridurre talvolta l’ambiguità morale della vicenda.

Il delitto è solo il punto di arrivo

Il film non costruisce un mistero attorno all’identità dell’assassina. Elize spara a Marcos, ne smembra il corpo e tenta di liberarsene: sono fatti già noti, posti subito davanti allo spettatore. La domanda, quindi, non è chi abbia ucciso, ma come si sia arrivati a quel momento. La narrazione torna indietro e ricostruisce l’incontro tra Elize e Marcos, due persone provenienti da mondi quasi opposti. Lei lavora come escort e si porta dietro un passato di povertà e abusi; lui appartiene a una famiglia ricca, influente e abituata a esercitare il proprio potere senza doverlo giustificare. La relazione sembra inizialmente offrire a Elize una possibilità di riscatto: il matrimonio, il lusso, una figlia e l’ingresso in una realtà dalla quale era sempre rimasta esclusa.

Quella promessa si trasforma progressivamente in una nuova forma di dipendenza. Marcos controlla il denaro, gli spazi e il racconto stesso della loro relazione, mentre Elize comprende di poter essere sostituita con la stessa facilità con cui era stata scelta.

Un matrimonio raccontato come un rapporto di potere

Una scena di Elize: Le ombre di una donna.
Una scena di Elize: Le ombre di una donna. Fonte: Netflix.

L’aspetto più interessante del film non riguarda la gelosia, ma la disparità sulla quale il matrimonio è costruito. Marcos possiede quasi tutto: ricchezza, prestigio, credibilità e la possibilità di decidere quale versione dei fatti verrà ascoltata. Elize vive invece in una condizione più fragile, perché il benessere conquistato dipende interamente dall’uomo che ha sposato. Il tradimento non è quindi presentato come il semplice movente di un delitto passionale, ma diventa la conferma che la vita di Elize può esserle sottratta in qualsiasi momento. Il timore di perdere la figlia, la casa e la posizione raggiunta pesa sul personaggio almeno quanto la rabbia nei confronti del marito.

Il film insiste molto su questo squilibrio e lo trasforma nella chiave di lettura principale dell’omicidio. È una scelta che rende il racconto compatto e comprensibile, ma che finisce anche per orientare in maniera evidente il giudizio dello spettatore.

Lorena Comparato regge quasi da sola il film

Una scena di Elize: Le ombre di una donna.
Una scena di Elize: Le ombre di una donna. Fonte: Netflix.

Gran parte di Elize: Le ombre di una donna vive sul volto di Lorena Comparato. Felipe Vellas ricorre spesso ai primi e primissimi piani, affidando all’attrice il compito di mostrare ciò che la sceneggiatura non esplicita: l’umiliazione, la paura, la rabbia e la progressiva perdita di controllo.

Comparato evita di interpretare Elize come una vittima passiva: nel suo lavoro rimane sempre una durezza difficile da ignorare, visibile anche prima del delitto e in alcuni momenti legata alla familiarità del personaggio con le armi e la caccia. Sono dettagli che permettono almeno in parte di intravedere una figura più contraddittoria rispetto a quella proposta dal resto del film. La sua interpretazione tiene insieme il racconto anche quando la scrittura segue passaggi piuttosto prevedibili. Senza di lei, il racconto rischierebbe di ridursi a una ricostruzione corretta ma poco incisiva di fatti già ampiamente raccontati.

Il punto di vista rischia di diventare una giustificazione

Una scena di Elize: Le ombre di una donna.
Una scena di Elize: Le ombre di una donna. Fonte: Netflix.

Raccontare il caso dalla prospettiva di Elize non significa necessariamente assolverla. Il film, tuttavia, costruisce quasi ogni episodio della sua vita in funzione del gesto finale, presentando l’omicidio come il risultato di una lunga sequenza di manipolazioni, minacce e umiliazioni. La violenza commessa non viene nascosta, ma resta spesso in secondo piano rispetto alla violenza subita. In questo modo la protagonista acquista una leggibilità psicologica molto precisa, mentre Marcos viene definito soprattutto attraverso il potere che esercita su di lei.

Il problema non è che il film provi empatia per Elize. È che raramente mette davvero in crisi quella stessa empatia. Le zone più oscure del personaggio vengono accennate, ma non approfondite fino al punto da renderla davvero indecifrabile o moralmente scomoda. La domanda su chi fosse Elize prima del matrimonio e su quanto di ciò che accadde fosse già presente in lei rimane quasi sempre ai margini.

Più dramma psicologico che true crime

Una scena di Elize: Le ombre di una donna.
Una scena di Elize: Le ombre di una donna. Fonte: Netflix.

Chi cerca una ricostruzione approfondita delle indagini, del processo o delle incongruenze emerse nel corso del caso troverà poco. Elize: Le ombre di una donna non ha l’impostazione di un procedurale e non mostra particolare interesse per il lavoro degli investigatori. La divisione in quattro capitoli e il montaggio non lineare servono piuttosto a organizzare la trasformazione della protagonista. Il film parte dal crimine, torna alla nascita della relazione e ricompone gradualmente la catena di eventi che conduce all’omicidio.

La regia mantiene sotto controllo gli elementi più macabri. Il momento dello smembramento non viene trasformato in uno spettacolo e la violenza più estrema rimane spesso fuori campo. È una scelta coerente con un’opera interessata soprattutto allo stato mentale della protagonista, anche se sottrae al racconto quella brutalità che rende il caso tanto difficile da ricondurre a una spiegazione univoca.

Cosa ne pensiamo in sintesi

6.0 Controverso

Elize: Le ombre di una donna trova nella prova di Lorena Comparato e nel racconto delle dinamiche di potere i suoi aspetti migliori. La scelta di aderire quasi completamente al punto di vista della protagonista, però, rende meno ambiguo e complesso un caso che avrebbe richiesto più domande e meno risposte.

Pro
  1. La regia evita di sfruttare in modo morboso la violenza
  2. Il montaggio non lineare mantiene vivo il racconto
Contro
  1. La prospettiva scelta orienta troppo il giudizio dello spettatore
  2. Il personaggio di Elize risulta meno ambiguo di quanto potrebbe
  • Voto CinemaSerieTV 6.0
  • Voto utenti (0 voti) 0
Sofia Biagini
  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn

Bolognese classe 1988, Sofia Biagini è redattrice e Social Media Manager nonché responsabile editoriale del sito IlMeglioDiTutto.it. Con quasi 8 anni di esperienza nel campo della redazione di articoli in ottica SEO e nella gestione dei principali Social Media per conto di agenzie di comunicazione, startup e testate online, dal 2019 il suo interesse si è rivolto verso la settima arte: ha collaborato per 3 anni con Movieplayer.it e, in seguito, è entrata a far parte del network che comprende anche CinemaSerieTV.it. Sofia Biagini è anche illustratrice e fondatrice del progetto Disegni Cinici e, nel 2022, ha pubblicato un libro edito DeAgostini dal titolo “Se son rose appassiranno”.

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.