Nel cast stellare di Odissea di Christopher Nolan, John Leguizamo interpreta Eumeo, il servo cieco che attende il ritorno di Ulisse mentre veglia sulla moglie Penelope, sul figlio Telemaco e sull’anziano cane del padrone. Un ruolo che ha richiesto una trasformazione radicale e che lo ha portato a temere di diventare l’attore più detestato di Hollywood.
Il motivo? Eumeo viene presentato al pubblico mentre getta un cucciolo da una scogliera. Una scena shock che rappresenta la cruda pratica dell’antica Grecia, dove venivano eliminati gli animali più deboli per far sopravvivere solo i più forti. L’attore ha subito voluto rassicurare: il cucciolo non è stato maltrattato, e sul set, durante le riprese di quella scena, c’era qualcuno pronto a raccoglierlo con una coperta appena fuori dall’inquadratura.
Il cane sopravvissuto, Argo, appartiene a una razza antichissima chiamata Podengo portoghese, scelta da Nolan per la sua fedeltà storica. “Ne esistono solo 75 esemplari al mondo, è la razza più vicina a quella che avevano gli antichi greci”, ha spiegato Leguizamo al New York Times. “Io lo chiamo pendejo portoghese, non è la razza più brillante del mondo, ma è dolce”. L’attore ha trascorso molto tempo con l’animale per creare un legame autentico: “L’ho abbracciato, baciato, ho cercato di farlo diventare il mio migliore amico”.
Nel resto dell’intervista Leguizamo ha spiegato che le riprese di Odissea per lui non sono stata facili. Per interpretare il servo cieco Eumeo, l’attore ha indossato lenti speciali che non gli facevano vedere niente, tanto che doveva essere accompagnato in bagno e in pausa pranzo.
Le riprese talvolta si sono svolte in condizioni difficili: su una scogliera a 900 metri d’altitudine, raggiungibile solo in elicottero e circondata da piante velenose. Un’altra sfida è stata l’uso delle pesanti telecamere IMAX, molto rumorose e con autonomia limitata a pochi minuti di ripresa, che costringevano a frequenti interruzioni durante scene emotivamente intense.
Al New York Times l’attore ha anche lodato il cast inclusivo del film, sottolineando l’importanza della rappresentazione delle minoranze a Hollywood. Ha apprezzato soprattutto l’approccio pratico del regista, che preferisce effetti reali alla CGI: ad esempio, la scena con soldati-spettri è stata realizzata seppellendo davvero decine di stuntman sotto la sabbia.
A proposito di abusi sugli animali, avete letto la storia del gatto di un cinema di Imperia che è stato rapito dopo la proiezione di Odissea e poi soppresso?
