Gerry Scotti ha raccontato un aspetto poco noto della sua vita privata e del suo passato in politica: il conduttore percepisce un vitalizio da ex parlamentare, ma ha spiegato di aver provato a rinunciarvi senza riuscirci. I soldi, però, non restano nelle sue disponibilità: ha deciso di destinarli alla beneficenza.
In un’intervista a Il Messaggero, Scotti ha rivelato di ricevere circa 10mila euro di vitalizio per il suo mandato da deputato alla Camera dei Deputati tra il 1987 e il 1992, periodo in cui fu eletto nelle liste del Partito Socialista Italiano. Il conduttore ha spiegato di aver anche tentato di trovare una soluzione normativa per poter rinunciare a quella somma.
“Dopo aver chiesto a tre premier – l’ultimo Matteo Renzi – di fare una norma per poter rinunciare a quei soldi, mi sono arreso: prendo quei diecimila euro e poi li do in beneficenza”
Nonostante l’esperienza da parlamentare, Gerry Scotti ha chiarito di non avere alcuna intenzione di tornare in politica. Quegli anni, infatti, non furono come li aveva immaginati. “Per me fu una brutta esperienza”, ha raccontato al Messaggero, spiegando di essere entrato alla Camera con l’idea di poter avere un ruolo attivo, in particolare come presidente della Commissione condizione giovanile. “Me l’avevano promessa. Mai avuta. Per loro ero solo un disc jockey”, ha ricordato il conduttore, che dopo quell’esperienza decise di lasciare la politica e concentrarsi nuovamente sulla televisione.

In un’altra intervista, rilasciata a Repubblica e pubblicata oggi, Scotti ha raccontato più nel dettaglio il percorso che lo portò a diventare deputato.
Il conduttore ha spiegato che il suo avvicinamento al Partito Socialista Italiano nasceva anche da un legame familiare: “Ero socialista perché uno dei nonni lo era”. Scotti ha precisato di non essere mai stato un militante con una tessera di partito in tasca: “Ho votato radicale e socialista”, ha raccontato. Nel 1987, però, venne contattato dal gruppo dei Giovani Socialisti della Bocconi, che gli proposero la candidatura. “All’epoca presentavo per loro le feste di piazza: ‘Non abbiamo un candidato’. L’ultimo era stato Strehler. Venni eletto”, ha spiegato.
Parlando del suo orientamento politico attuale, Gerry Scotti ha raccontato di aver dato il suo ultimo voto a Silvio Berlusconi, ma non per una particolare appartenenza politica. La scelta, ha spiegato, era legata soprattutto alla riconoscenza e all’affetto maturati nel corso degli anni.
Tra altri esponenti politici come Silvia Salis ed Elly Schlein, invece, ha preferito non esprimere una preferenza. “Il voto è una cosa seria, non si può dare così”, ha dichiarato.
Anche sul generale Roberto Vannacci, Scotti ha mantenuto una posizione prudente: “Non tocca a me giudicarlo. Apprezzo tutti i comunicatori democratici, lui mi sembra sopra le righe. Siamo lontani”
Qui vi raccontiamo lo scherzo che Scotti fece a George Michael, in radio.
