Rosario Ibello, ex corteggiatore del trono Over di Uomini e Donne, è stato arrestato al porto di Ischia dopo essere stato trovato in possesso di un documento ritenuto falso. Secondo quanto emerso dalle verifiche dei carabinieri, l’uomo avrebbe utilizzato una carta d’identità con una residenza diversa dalla sua per ottenere lo sconto riservato ai residenti dell’isola sui biglietti dei traghetti.
La vicenda è avvenuta mentre il 56enne napoletano si preparava a lasciare Ischia. Durante i controlli effettuati nell’area portuale, i militari gli hanno chiesto di esibire i documenti. La carta d’identità mostrata inizialmente sarebbe risultata regolare, ma gli accertamenti sono proseguiti con una perquisizione della borsa dell’uomo.
All’interno è stato trovato un secondo documento intestato alla stessa persona, ma con un elemento differente: l’indicazione della residenza a Barano d’Ischia, uno dei comuni dell’isola. Proprio quel dato avrebbe permesso, secondo la ricostruzione degli investigatori, di accedere alle tariffe agevolate riservate a chi vive stabilmente sul territorio.
Dalle indagini sarebbe emerso che Rosario Ibello avrebbe già utilizzato quel documento nei giorni precedenti. In particolare, il 3 agosto avrebbe acquistato un biglietto per il traghetto beneficiando della riduzione prevista per i residenti dell’isola.
Repubblica spiega che i carabinieri contestano all’uomo non solo il possesso di un documento falso, ma anche una presunta truffa ai danni della compagnia di navigazione, che avrebbe applicato uno sconto non spettante. Nei prossimi giorni potrebbero emergere ulteriori dettagli sulla vicenda e su eventuali richieste di risarcimento.

Rosario Ibello è conosciuto dal pubblico televisivo per la sua partecipazione a Uomini e Donne nel 2023, quando entrò nel parterre del trono Over del programma condotto da Maria De Filippi su Canale 5.
Secondo quanto riferito durante il controllo, l’uomo si sarebbe stupito di non essere stato riconosciuto dai militari, facendo riferimento alla sua esperienza televisiva. La circostanza, però, non avrebbe evitato il proseguimento delle verifiche e il successivo arresto.
