È morta Abbe Lane, cantante e attrice americana che tra gli anni ’50 e ’60 fu una vera icona dello spettacolo internazionale e conquistò anche il pubblico italiano grazie ai suoi film, ai programmi televisivi e alla sua immagine sexy. Aveva 93 anni. Secondo quanto riferito da uno dei suoi due figli, Steven Leff a The Hollywood Reporter, Lane si è spenta il 25 aprile 2026 a Los Angeles per cause naturali, ma è stato comunicato solo adesso.

Nel corso della sua carriera lavorò accanto a grandi nomi del cinema come Glenn Ford e Cornel Wilde, mentre nel mondo della musica costruì una fortunata carriera canora insieme al suo allora marito, il celebre direttore d’orchestra Xavier Cugat.
Nata a Brooklyn il 14 dicembre 1932 con il nome di Abigail Francine Lassman, iniziò giovanissima a cantare alla radio e a lavorare come modella. Dopo gli studi alla High School of Music and Art di New York debuttò a Broadway con il nome d’arte Abbe Marshall, attirando presto l’attenzione di Cugat, che la volle come vocalist della sua orchestra latina.
Negli Stati Uniti si fece notare in film come Le ali del falco (Wings of the Hawk, 1953), girato anche in 3D, e successivamente in La mano vendicatrice (1954), L’americano (The Americano, 1955), Chicago Syndicate (1955) e Maracaibo (1958). La stampa americana la definì la “più travolgente bomba sexy dello show business”.
Lane sposò Xavier Cugat nel 1952 a Miami. Lui aveva quasi cinquant’anni, lei non ancora sedici quando si erano conosciuti durante uno spettacolo di Broadway. Insieme girarono l’Europa in tournée e divennero una coppia molto popolare anche in Italia. La loro relazione però fu tutt’altro che idilliaca.
Il matrimonio terminò nel 1964 con il divorzio in Messico. Anni dopo l’attrice raccontò di aver vissuto una relazione segnata da un forte controllo psicologico da parte del marito. Nel 1993, tre anni dopo la morte di Cugat, pubblicò il romanzo autobiografico But Where Is Love?, ispirato proprio alla loro storia.
Come scrive The Hollywood Reporter, a proposito della sua relazione con Cugat disse:
“Mi diceva quando mangiare, quando dormire, quando dovevano essere fatte le cose. Non obiettavo mai. Non aveva senso farlo. In ogni caso, alla fine, prevaleva sempre la sua volontà”
E inoltre raccontò che Cugat era solito dirle “Se non sarò io dietro di te sul palco dell’orchestra, non riuscirai a esibirti, ti scioglierai e sparirai”. “Non era vero, ma io gli avevo creduto”, argomentò l’attrice.
L’Italia fu uno dei paesi che la accolse con maggiore entusiasmo. Lane recitò in quasi venti film italiani e lavorò con artisti del calibro di Vittorio De Sica, Totò, Alberto Sordi e Steno. Tra i titoli più noti figurano Lo scapolo (1955), in cui apparve nel ruolo di se stessa accanto ad Alberto Sordi, Donatella (1956), Totò, Vittorio e la dottoressa (1957) e Totò, Eva e il pennello proibito (1959).
Fu inoltre protagonista di popolari programmi televisivi dell’epoca come Casa Cugat e Il Giocondo, diventando uno dei volti stranieri più riconoscibili della giovane televisione italiana. La sua sensualità, considerata audace per i costumi del tempo, suscitò tanto entusiasmo e qualche controversia.
Oltre al cinema, Abbe Lane fu una presenza costante nei teatri di Las Vegas e nei grandi show televisivi americani, tra cui The Tonight Show, The Hollywood Palace e The Merv Griffin Show. Apparve anche in numerose serie televisive, da Naked City a La famiglia Brady, dove interpretò una capricciosa ereditiera del mondo dei profumi.
Parlava quattro lingue e continuò a esibirsi per molti anni anche dopo la fine del matrimonio con Cugat.
Nel 1965, sei mesi dopo il divorzio, sposò l’agente artistico Perry Leff, rappresentante di star come Barbra Streisand. Leff è morto nel 2020.
