Reggie Bannister, l’attore diventato icona del cinema horror grazie alla saga di Phantasm, inaugurata col film Fantasmi, del 1979, è morto domenica 9 agosto 2026 nella sua casa di Crestline, in California. Aveva 80 anni e nell’ultimo anno le sue condizioni di salute si erano aggravate. A dare l’annuncio è stata la moglie Gigi attraverso un post su Facebook pubblicato lunedì sera.
Nelle sue parole, la donna ha raccontato gli ultimi momenti di vita del marito. Alle 3:45 del mattino di domenica era andata a controllarlo, trovandolo che respirava affannosamente ma tranquillo e addormentato. Essendo molto stanca, era tornata a letto. Alle 6 del mattino, il loro gatto, che dormiva abitualmente accanto a Reggie, era corso di sopra miagolando insistentemente.
“Sono scesa a vedere quale fosse il problema. Da qualche parte dentro, nella mia anima, lo sapevo. Reggie se n’era andato”, ha scritto Gigi. “Sembrava così tranquillo. Come se stesse dormendo. Nel suo letto, nella nostra casa di montagna, come recita la sua canzone. In un battito di ciglia, il mio migliore amico, il mio confidente, il mio compagno, la mia anima gemella è passato a un’altra dimensione, un piano superiore. Non soffre più. Non prova più dolore. Questo mi dà conforto.”
Bannister era in hospice domiciliare dal febbraio dell’anno scorso, quando le sue condizioni di salute si erano aggravate. L’attore affrontava da tempo la demenza a corpi di Lewy e il morbo di Parkinson, due malattie neurodegenerative che ne avevano progressivamente compromesso le capacità. Era stata anche lanciata una raccolta fondi per sostenere i costi delle cure palliative. Tra l’altro la demenza a corpi di Lewy è la stessa malattia che fu diagnosticata a Robin Williams.
Nato a Long Beach, in California, il 29 settembre 1945, Bannister aveva servito nell’esercito statunitense durante la guerra del Vietnam, dove era stato esposto all’Agente Orange, un potente erbicida e defoliante utilizzato dai militari per disboscare la giungla e distruggere i raccolti. Secondo quanto riferito dalla moglie a TMZ, questa esposizione aveva contribuito ai suoi problemi di salute negli anni successivi.

Dopo il servizio militare, grazie al GI Bill che garantiva benefici educativi ai veterani, Bannister aveva scelto di studiare recitazione. La svolta della sua carriera arrivò nel 1979, quando il regista Don Coscarelli lo scelse per interpretare Reggie, l’ex venditore di gelati armato di fucile a quattro canne, nel film horror soprannaturale Phantasm.
Il film raccontava la storia di Mike che indaga su strani eventi in un’agenzia funebre insieme al fratello maggiore Jody e all’amico di famiglia Reggie.
Il successo del primo capitolo portò a quattro sequel in cui Bannister riprese sempre il suo ruolo iconico: Phantasm II nel 1988, Phantasm III: Lord of the Dead nel 1994, Phantasm IV: Oblivion nel 1998 e Phantasm: Ravager nel 2016, ultimo capitolo della saga che chiuse un arco narrativo durato quasi quarant’anni.
Oltre alla saga di Phantasm, la filmografia di Bannister includeva numerosi altri titoli del cinema horror e fantastico. Tra i suoi lavori si ricordano Silent Night, Deadly Night 4: Initiation di Brian Yuzna (1990) The Demolitionist del 1995, Wishmaster del 1997, l’instant cult Bubba Ho-Tep del 2002 al fianco di Bruce Campbell, e film più recenti come The Obsidian Curse del 2016 e Bonejangles del 2017.
Nella comunità del cinema horror indipendente, Bannister era rispettato non solo come attore ma anche come presenza carismatica nei festival e negli eventi dedicati al genere, dove incontrava regolarmente i fan che avevano amato il suo Reggie attraverso decenni di passione cinematografica.
